Un abbraccio simbolico con un significato universale, attuale e necessario come non mai, in questo tempo segnato da divisioni e conflitti. Un messaggio di pace, di fraternità e di uguaglianza.
Dal 27 settembre all’11 gennaio 2026 il Museo Civico di Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano, Logge dei Tiratoi ospitano “Francesco e Frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro”, la mostra-evento in occasione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
La città di Gubbio è il luogo dove Francesco andò incontro al lupo che terrorizzava gli abitanti e divorava e i loro animali domestici. Francesco si accordò con il lupo che decise di cessare le sue aggressioni in cambio di cibo e cure fornite dai cittadini.
Questo messaggio di rispetto verso tutte le creature, fanno di Francesco d’Assisi un messaggero originale e innovativo a livello mondiale.
Francesco con le sue gesta ha rotto gli schemi precostituiti e ha dato il via a grandi trasformazioni nella società del suo tempo. Il suo costante impegno per la pace, per i temi ambientali e il dialogo interreligioso sono un insegnamento attualissimo.
Promossa dal Comune di Gubbio, dalla Chiesa Eugubina, dal Museo Civico di Palazzo dei Consoli e dal Museo Diocesano di Gubbio e organizzata da Opera Laboratori, la mostra è già stata presentata a Roma, nella sede della Radio Vaticana a Palazzo Pio, alla presenza del sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci, del vescovo di Gubbio e Città di Castello mons. Luciano Paolucci Bedini, della docente dell’Università per Stranieri di Perugia e storica dell’arte Cristina Galassi, del presidente e amministratore delegato di Opera Laboratori Firenze Giuseppe Costa, del vicario generale della diocesi di Gubbio don Mirko Orsini e dell’assessore alla Cultura del Comune di Gubbio Paola Salciarini. In modo particolare si riferisce a un episodio “l’incontro con frate lupo”, tra i più celebri della vita del santo, narrato negli “Actus beati Francisci” e riportato nei “Fioretti”.
“Francesco e Frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro”, distribuita in tre sedi storiche, è l’evento più significativo delle celebrazioni per l’Ottavo Centenario Francescano.
Le iniziative, programmate da qui alla fine del prossimo anno, sono concentrate nei luoghi dei numerosi episodi della vita di San Francesco, ma diffuse anche sul territorio nazionale. Gubbio, Gubbio, città che lo accolse per prima agli inizi del 1207 è certamente molto legata alla presenza francescana, diventando così cornice e protagonista di una narrazione che collega arte, spiritualità e memoria collettiva.
In questa occasione il Comitato permanente “Francesco a Gubbio” ha deciso di accompagnare le celebrazioni con un segno identificativo di tutte le iniziative per sottolineare il profondo legame tra la città e il Santo della fraternità, della pace e della riconciliazione.
Curata da Cristina Galassi e da Ettore Sannipoli, l’esposizione unisce oltre 250 opere e capolavori tra dipinti, sculture, ceramiche, manoscritti, incisioni e libri illustrati. Le opere provenienti da musei, archivi, biblioteche e collezioni private di tutto il mondo sono letture e interpretazioni di Francesco e del lupo. Una documentazione imponente, prodotta da artisti storici e contemporanei, che con i loro linguaggi e stili più diversi, hanno saputo interpretare e mantenere viva la leggenda di questo iconico abbraccio.
Il percorso espositivo si esplica come un vero e proprio racconto visivo e si articola in varie sezioni, dall’evoluzione iconografica del Quattrocento fino ai nostri giorni anche realizzati con il linguaggio della ceramica.
Completano il progetto un prezioso catalogo a cura di Cristina Galassi e di Ettore A. Sannipoli, edito da Silvana Editore, 343 pagine a colori, diversi contributi multimediali e installazioni immersive e itinerari cittadini nei luoghi del mito, come la chiesa di Santa Maria della Vittorina, San Francesco della Pace e il monumento di Farpi Vignoli.
Altri eventi collaterali contribuiscono a rendere unico l’evento. Non solo arte ma sono coinvolti incontri di spiritualità e religione, musica e teatro, un convegno sulla natura e ambiente, il raduno nazionale dell’AAALI, l’Associazione degli Affidatari Allevatori del Lupo Italiano, diversi approfondimenti culturali e didattici tra cui l’appuntamento culturale promosso dall’Università della Terza Età di Gubbio e un convegno scientifico di alto profilo dedicato al tema “Gubbio francescana nel XIII e XIV secolo”.
L’iniziativa che gode del patrocinio del Comitato cittadino permanente “Francesco a Gubbio”, del Comitato Nazionale San Francesco 800 e del Club Alpino Italiano, è resa possibile anche grazie al sostegno della Fondazione Perugia, della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici, dell’Università per Stranieri di Perugia, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, con il contributo della Regione Umbria e la collaborazione di Gubbio Cultura, La Medusa Associazione Culturale, Fondazione FoRame, Biblioteca Sperelliana, Associazione Maggio Eugubino, Festival del Medioevo e Università dei Muratori Scalpellini ed Arti Congeneri. Decisivo il sostegno delle realtà imprenditoriali e associative del territorio, tra cui Colacem, Colabeton, Financo, CVR, Unicoop Etruria, Ti Style, Cementerie Aldo Barbetti, Redil, Cau, Lieve e Rotary Club di Gubbio.
Francesco e Frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro
27 settembre 2025 – 11 gennaio 2026
Gubbio – Museo Civico di Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, Logge dei Tiratoi
Info: 3356789939 – 3335265797 • Email: posta@francescoagubbio.it
www.francescoagubbio.it/luoghi
In foto: Ignoto, Francesco ammansisce il lupo di Gubbio, carta, cm 34×25, Assisi, Santa Maria degli Angeli, Biblioteca Porziuncola, Specchio dell’Ordine dei Minori o Franceschina, sec. XV, ms. 46, c. 159 v.