Lo Stato riduce i finanziamenti per la medicina penitanziaria e la situazione va peggiorando anche nelle carceri toscane.Ad affermarlo i consiglieri regionali del Pdl Marco Taradash, Stefano Mugnai e Nicola Nascosti, che a questo proposito hanno depositato un’interrogazione alla Giunta regionale con la quale hanno chiesto risposte scritte. Il quadro tracciato dagli esponenti del Pdl è drammatico, e mostra una Toscana in cui la situazione carceraria, e della medicina penitenziaria più in particolare, resta un passo indietro rispetto a normative nazionali ormai datate ma anche rispetto a provvedimenti propri. Riportiamo, qui di seguito, il testo dell'interrogazione presentata dai consiglieri regionali del Popolo delle libertà:
Firenze 4 febbraio 2013
Al Presidente del Consiglio
Regionale della Toscana
On. Albero Monaci
Interrogazione a risposta scritta
Ai sensi dell’art.164 re. Int.
Oggetto: la mancata applicazione della riforma della medicina penitenziaria
I sottoscritti Consiglieri Regionali
Premesso che:
Con la Riforma della Medicina Penitenziaria divenuta operativa nel 2008 i detenuti, al pari dei cittadini in stato di libertà, hanno diritto all’erogazione delle prestazioni ordinarie di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione.
La Regione Toscana ha dato seguito alla normativa attraverso l’istituzione del Centro Regionale per la salute in carcere, coadiuvato dal Comitato Consultivo di Sanità Penitenziaria. Ma solo pochi anni dopo, nel 2011, sono stati soppressi sia il Centro Regionale che il Comitato Consultivo
Con Delibera N°441 del 31 Maggio 2011 sono stati stanziati dalla Regione 300.000 euro che dovevano servire per mettere a norma di sicurezza i Presidi Sanitari di Firenze Sollicciano, Firenze Solliccianino, Pistoia, Siena, Lucca e Grosseto.
Nulla è stato fatto, tanto che i locali a funzione sanitaria non risultano transitati all’Azienda USL competente per territorio.
Dopo 5 anni dal DPCM dell’01/04/2008 l’Azienda USL 10 di Firenze non ha provveduto ancora neanche alla nomina del Responsabile del Presidio a Firenze Sollicciano, Firenze Solliccianino e all’IPM (Istituto per minori) di Firenze, nonostante continue sollecitazioni.
Constatato che:
I fondi di bilancio della Medicina Penitenziaria non sono stati ridimensionati, anzi risulta che a livello nazionale siano stati aumentati di 5 milioni di Euro. Tuttavia, nonostante condizioni di gravissimo sovraffollamento (al 31dicembre 2012 erano presenti 4.179 detenuti, 1100 in più di quanto previsto) sono stati ridimensionati i servizi medici a Porto Azzurro e Gorgona, i servizi specialistici a Livorno, Porto Azzurro, Gorgona, Massa e Lucca e i servizi infermieristici a Grosseto e Massa.
Risulta che 19 Medici specialisti dell’Università e dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa sono stati sottratti al Centro Clinico del carcere Don Bosco dall’Azienda USL 5 di Pisa e sono stati sostituiti con medici Specialisti dell’Ospedale di Pontedera in contrasto con le direttive emanate con l’Art.3 del DPCM dell’01/04/2008 e in violazione della Delibera Regionale N° 784 del 30 Agosto 2010 con notevoli disservizi.
I medici di guardia del presidio sanitario di Porto Azzurro hanno preannunciato le dimissioni in blocco se entro breve tempo non verrà risolto il gravissimo problema del Coordinamento sanitario, essendo loro imposto di farsi carico di responsabilità professionali non proprie.
Nel 2012 è aumentato in modo preoccupante il numero dei suicidi nelle carceri toscane (sette, di cui cinque solo a Firenze Sollicciano), i tentativi di suicidio, gli atti di autolesionismo e gli scioperi della fame, a testimonianza dello stato di disagio e di malessere in cui sono costretti a vivere i detenuti.
Interrogano il Presidente della Giunta e l’Assessore competente
Per conoscere:
Come si intenda procedere per porre rimedio a questa intollerabile situazione,
le risultanze della delibera n. 848 del 27/09/2010, con la quale venivano stanziate risorse economiche per l’immissione di detenuti tossicodipendenti in comunità terapeutica,
Quali indirizzi verranno intrapresi per la realizzazione della riforma, datata aprile 2006, degli O.P.G.
Quali iniziative si intendono intraprendere per rendere concreti i principi ispiratori della riforma della medicina penitenziaria dal momento che nella situazione attuale non viene assicurata la tutela della salute in carcere.
Marco Taradash
Stefano Mugnai
Nicola Nascosti