Firenze – Crisi dell’edilizia, risparmio del territorio? Non sembrerebbe. Il grande slogan adottato un po’ da tutte le amministrazioni regionali sembrerebbe entrare in crisi dalla diffusione dei dati Istat sugli edifici in generale, compresi i complessi immobiliari: il costruito, all’analisi compiuta sui dati del 2011, risulta in crescita per tute le regioni. E, con qualche meraviglia, nel terzetto di testa rispetto agli incrementi percentuali più marcati, si trova proprio la Toscana che con un +17,5%, si colloca fra Umbria (+21,4%) ed Emilia Romagna (+17,9%).
Andando a vedere il parco immobiliare, la Lombardia è la regione che conta il maggior numero di edifici: 1.761.815 unità, corrispondenti al 12,2% del totale nazionale. In coda, Sicilia (1.722.072), Veneto (1.222.447), Piemonte (1.130.742), Puglia (1.091.133), Campania (1.049.459), Emilia Romagna (975.359) e Lazio (949.101). La Toscana si trova al nono posto.
A fare la parte del leone sono gli edifici residenziali che rappresentano, in ciascun contesto regionale, la grande maggioranza degli edifici con una quota che si attesta sull’80% ovunque. L’eccezione è rappresentata dalla Val d’Aosta, in cui il rapporto è 73,67%. Abitazioni sì, ma piccole: infatti ovunque prevale la quota di unità abitative con un solo interno. La tipologia è maggioranza schiacciante in Sardegna, 70%, e conquista il 66% in Molise, il 62,8% nel Friuli-Venezia Giulia e più del 61% in Puglia. Liguria, Lazio e Lombardia vedono le percentuali più elevate di edifici col maggior numero d’interni (più di 10).
Ed ecco la situazione in Toscana: gli edifici residenziali nel complesso (dati 2011), sono 733.499, di cui 346.749 con un solo interno, 177.993 con due interni, 182.407 con tre o fino a dieci interni, 26.350 con più di 10 interni. La Toscana si trova poi all’ottavo posto per quanto riguarda il numero di abitazioni vuote o non occupate solo da persone non residenti: 389.155 (sempre nel 2011). In totale, le abitazioni nella nostra regione sono 1.918.821.