Il Festival Fabbrica Europa conquista tutta la città

Alla Ciminiera di Novoli inaugurazione con “Senza titolo” di Romeo Castellucci

Firenze – Inconsueta la presentazione alla stampa del cartellone della XXXII edizione del Festival Fabbrica Europa, in programma dal 13 settembre al 12 ottobre a Firenze. Dunque tre mesi prima dell’inizio della rassegna. Il motivo di questa anomala comunicazione anticipata è facilmente individuabile nel desiderio di far conoscere tempestivamente le novità prima che se ne impadronisca la logica della concorrenza fra i media e che quindi diventasse superflua la conferenza stampa dei tempi canonici.

Anche il luogo del confronto fra la direzione artistica (Maurizia Settembri e Maurizio Busia) e il presidente Luca Dini con i giornalisti, la prestigiosa Sala Pegaso della Giunta regionale, con la partecipazione di tanti importanti responsabili dei teatri, artisti e operatori, aveva il chiaro obiettivo di dare a Fabbrica Europa il blasone di festival di prima grandezza e uscire dai limiti del PARC Performing Arts Research Centre per abbracciare definitivamente tutta la città.

Più che la consueta impressionante contabilità degli eventi – 23 giorni di spettacolo; 18 tra anteprime, prime nazionali, prime assolute; 44 compagnie/gruppi (10 internazionali, 34 nazionali); 70 appuntamenti; 12 spazi/teatri; oltre 130 artisti di 10 paesi – stavolta conta soprattutto il fatto che Fabbrica Europa conquista tutta la città: Museo Marino Marini, Museo degli Innocenti, Palazzina Reale, Complesso di Sant’Orsola, Chiostro degli Angeli, Complesso delle Murate, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro della Pergola, Teatro Puccini, Teatro Cantiere Florida.

Con una grande prima : Alla Ciminiera di Novoli (ex centrale termica Fiat) – il cui utilizzo è stato richiesto alla proprietà, con la collaborazione del Comune di Firenze – si svolgerà l’evento inaugurale del Festival: “Senza titolo” di Romeo Castellucci, una installazione performativa site-specific che attraverso la reiterazione di un gesto primitivo e ancestrale conduce in una dimensione oltre lo spazio e il tempo.

“La città di Firenze – affermano gli organizzatori – diventa così un grande laboratorio multidisciplinare capace di intrecciare passato e presente, linguaggi tradizionali e contemporanei, sviluppando un dialogo costante tra territori artistici e ambienti urbani sempre più diversificati, che diventano terreno per la sperimentazione artistica”. Spettacoli, concerti, performance, creazioni site-specific, incontri, laboratori, open studio danno corpo a un Festival diffuso tra centro e periferie, che porta avanti la precisa scelta di abitare spazi inediti o carichi di suggestioni che per la loro unicità e specificità diventano anch’essi protagonisti della scena.

Coniugando per esempio l’antico e il moderno, due Musei e un Chiostro del centro storico cittadino si fanno scenario di eventi site-specific. Gli spazi ampi e luminosi o raccolti e sotterranei del Museo Marino Marini riverberano le sonorità di musicisti quali, tra gli altri, Redi Hasa & Paolo Angeli, Fabrizio Cassol & Lorenzo Bianchi Hoesch & Adèle Viret, Maria Chiara Argirò & Klaudia Wittman, Demetrio Castellucci & Massimo Pupillo. Al Museo degli Innocenti la giovane coreografa Leïla Ka ambienta il suo potente affresco dell’universo femminile, “Maldonne”. Il Chiostro degli Angeli, uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti di Firenze,ospita “Inferno a pezzi” di Roberto Castello, una versione inedita, pensata appositamente per il Festival, dello spettacolo Premio UBU 2022.

La Palazzina Reale accoglie “The Fridas” di Sofia Nappi, un duetto ispirato al dipinto Le due Frida di Frida Kahlo; la giovane coreografa, italiana con un percorso internazionale, è anche a PARC con una residenza e un open studio sulla sua creazione “PUPO”, ispirata alla figura di Pinocchio.

Non solo spazi urbani, ma anche Teatri della città con i quali Fabbrica Europa ha costruito da tempo un sistema sinergico, nutrito di fertili e proattive relazioni e collaborazioni. Al Teatro della Pergola, grazie alla collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana,uno degli eventi di punta del Festival: in prima nazionale “Vuelta a Uno” di Rocío Molina, Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia 2022. Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, grazie alla collaborazione con la sua Fondazione,ospita nell’Auditorium Zubin Mehta“Sisifo Felice”, un dittico firmato da Philippe Kratz e Pablo Girolami per i danzatori del Nuovo Balletto di Toscana. Al Teatro Puccini, in prima nazionale, “Until the Beginnings” di Mouvoir & École des Sables indaga la natura dell’ospitalità e dell’accoglienza portando in scena danzatori e musicisti da Senegal, Germania e Francia.

Al Teatro Cantiere Florida la parola ricercata di Edith Wharton, la presenza scenica di Andrea Argentieri e Chiara Lagani, laricerca sonora di Luigi Ceccarelli, sono al centro di “Ghosts” di Fanny & Alexander e, in prima nazionale, “Chair/IL POSTO” di mum & gypsy /Takahiro Fujita, un’opera teatrale che esplora i temi di identità, memoria condivisa e ricerca di connessione in un mondo apparentemente immobile.

Nella trama di relazioni tra comunità, arte e territorio la Fondazione CR Firenze, che da ventidue anni accompagna il cammino di Fabbrica Europa regalerà alla città un dono speciale: l’apertura gratuita di alcune prove degli spettacoli più intensi e suggestivi ai residenti a Firenze e Città Metropolitana. Un invito a entrare nel cuore della creazione artistica, a condividere lo spazio del processo e dello stupore, e a fare della visione un momento collettivo, accessibile e generativo.

Foto: ROCIO MOLINA: Vuelta a Uno © Paco Lobato

Parleremo presto più approfonditamente degli spettacoli.

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