Il Cric accoglie tre nuove riviste: Nuovi Argomenti, Nazione Futura, Il Contributo

Spini: “Il compito delle riviste di cultura nutrire di contenuti il dibattito di lungo periodo”

Roma – “Sull’importanza del ruolo delle riviste di cultura dovremmo convenire tutti: le riviste sono animate da nuclei spesso di volontariato culturale, che ricercano e dibattono nel tempo in modo dialettico e approfondiscono quei problemi che non sono  liquidabili in prese di posizione momentanee o d’occasione. Un ruolo importante nella più generale opera di fare cultura, di lavorare nella cultura, elemento determinante in ogni nazione.”

E’ quanto ha affermato Valdo Spini, Presidente del Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura – Direttore dei “Quaderni del Circolo Rosselli, all’evento “Riviste di cultura, un patrimonio per la democrazia”, a Più Libri Più Liberi alla Nuvola di Fucsas a Roma. Valdo Spini, durante il suo intervento, ha anche annunciato l’ingresso nel Cric, l’associazione che riunisce più di duecento riviste italiane di cultura, di tre nuove riviste:

“Nuovi Argomenti“, diretta da Leonardo Colombati,una delle più importanti riviste letterarie e culturali del ‘900, fondata da Alberto Moravia, Alberto Carocci e Pier Paolo Pasolini e diretta, negli anni, da firme quali Dacia Maraini, Emanuele Trevi.
“Nazione Futura“, diretta da Pasquale Ferraro e fondata da Francesco Giubilei, rivista trimestrale di approfondimento politico, economico e culturale. Nata nel 2017, si propone come autorevole voce del mondo conservatore italiano.
“Il Contributo“, diretta da Aldo Meccariello, è una rivista di filosofia  e scienze sociali curata dal centro per la Filosofia italiana ed edita da Vivarium novum, è “sede” per riflessioni storico scientifiche, approfondimenti teorici, laboratorio intellettuale.

Valdo Spini nel suo intervento ha aggiunto: “Avvenimenti  come la guerra della Russia contro l’Ucraina, l’esplodere del conflitto in Medio Oriente, il documento Usa sui rapporti con l’Europa e la Nato ci hanno messo di fronte ad avvenimento per molti aspetti imprevisti, per lo meno nella loro dimensione e portata. Questa impreparazione  riguarda soprattutto la politica ed è tra le cause di quel distacco che le cifre elettorali dell’assenteismo ci hanno fatto constatare”- ha sottolineato Spini.
“Non nascondiamoci: il dibattito politico di lunga portata, del profondo dei problemi nel nostro paese e delle sue prospettive cede spesso il campo all’attacco polemico d’occasione. Abbiamo trattato  qui a Più libri Più liberi del tema “La politica tra ragione e sentimento”, per constatare come a volte ci sia stato  un terzo protagonista a fare la parte del leone: il rancore. Quel rancore su cui si sono costruite subitanei exploit elettorali al tempo stesso subitaneamente caduti. Oggi dobbiamo assumerci come riviste di cultura il compito di alimentare e nutrire di contenuti il dibattito politico di lungo periodo. Non semplicemente seguirlo ma alimentarlo originalmente. Se lo faremo, riusciremo ad  irrobustire la nostra democrazia”- ha concluso.

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