In Emilia Romagna non si arresta il crollo del mercato immobiliare. Lo conferma Tecnocasa, che fa il punto della situazione sulle prospettive del settore nelle grandi città e nei capoluoghi italiani: per Bologna, Piacenza, Reggio Emilia e Ferrara il calo oscillerà tra -5% e -3%, per Forlì tra -6% e -4%, per Modena e Rimini tra -4% e -2%, per Parma tra -7% e 5%.
“Nel 2013 il mercato immobiliare ha dato ancora segnali di contrazione sia a livello di prezzi sia a livello di compravendite anche se, a partire dal secondo trimestre dell’anno- recita la nota- gli operatori hanno iniziato a riscontrare i primi segnali di ripresa della volontà di acquisto”. Il 2014 “potrebbe non essere molto diverso dall’anno che si è appena concluso, soprattutto se non ci saranno cambiamenti sul fronte dell’erogazione del credito- scrive Tecnocasa- e sul fronte dell’occupazione, i due elementi che più di tutti hanno inciso in questi anni sull’andamento del mercato immobiliare”.
In particolare, “le tipologie abitative in buono stato potrebbero avere performance migliori rispetto a quelle che necessitano di interventi di ristrutturazione- continua la nota- che, infatti, saranno vendute solo se messe sul mercato a prezzi decisamente vantaggiosi”. Per Tecnocasa, però, “in questo scenario si aprono delle opportunità di acquisto: il ribasso dei prezzi degli ultimi anni potrà consentire a coloro che hanno il capitale o che potranno ottenere un mutuo la possibilità di acquistare a prezzi difficilmente immaginabili alcuni anni fa”.
Il mercato delle locazioni, infine, “continuerà ad assorbire la domanda di coloro che non riescono ad acquistare e le richieste saranno in aumento. I canoni di locazione non dovrebbero però registrare incrementi”, si legge nella nota.