Fiere, la Provincia salva il patrimonio: ok al piano di salvataggio

Via libera al piano di salvataggio: evitati il fallimento e la svendita dei terreni

Fiere, guerra sulle perizie: l'ultima battaglia per salvare il salvabile C’era chi voleva svendere un patrimonio, chi millantava accordi fantasma con Milano. Dopo anni di malagestione e il rischio di un epilogo drammatico per la città è arrivato venerdì mattina il primo via libera dell’assemblea dei creditori riuniti in ribunale davanti al giudice Varotti, al piano di salvatggio proposto dal nuovo Cda di Reggio Emilia Fiere.

“E’ un importante risultato raggiunto per Reggio Emilia”, il commento della presidente della Provincia Sonia Masini. “In questo modo – ha detto la presidente – non solo si prospettano ai creditori condizioni migliorative, ma si mettono anche in condizione le Fiere di proseguire e rilanciare la propria attività e di rafforzarsi in vista di possibili collaborazioni con altri enti. L’Expo 2015 è un grande appuntamento e Reggio Emilia si deve attrezzare, anche con le Fiere, per interagire con un momento che porterà milioni di persone nel capoluogo lombardo”.

Inoltre, secondo la presidente Masini, “il piano proposto dal cda consente di mettere in sicurezza l’area limitrofa alla Mediopadana, uno dei luoghi di maggior pregio dell’area vasta tra Bologna e Milano, dove si devono favorire investimenti di eccellenza che daranno prospettive nuove a tutti i reggiani. Un’area che deve diventare un volano di sviluppo per Reggio Emilia e tutta la provincia, puntando sul terziario avanzato, sul commerciale e sulle nuove tecnologie”.

Dalll’assemblea dei creditori è arrivato il plauso alla Provincia che, nei giorni scorsi, si è detta pronta, se dovesse servire, a salvare le Fiere di Reggio Emilia. “Siamo stati in grado di fornire garanzie ai creditori per saldare il debito verso di loro in tre anni anzinché in cinque – ha concluso la presidente – Questo grazie anche al bilancio solido del nostro ente. Siamo convinti che i partner storici delle Fiere debbano essere uniti nel dare le risposte attese. Ci auguriamo, pertanto, che anche gli altri soci pubblici siano al nostro fianco per raggiungere nuovi obiettivi oggi possibili”.

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