Questo il commento di S. Ambrogio all’episodio di Naboth e del re Achab, che gli aveva tolto la vigna e la vita, raccontato nella Bibbia (libro dei Re, cap. 21):
“Quale ricco non brama le cose altrui? Chi si contenta di quello che possiede? […] Voi ricchi non desiderate di possedere ciò che è utile: bramate di escludere gli altri da ciò che legittimamente posseggono. Per tutti è stato creato il mondo e voi vorreste prendervelo tutto; e non solo il mondo, ma il cielo stesso, l’aria, il mare vorreste che fossero a vostro esclusivo uso e consumo”
Nessuno è così stolto da preferire la guerra alla pace, poiché in tempo di pace sono i figli che portano alla sepoltura i padri, mentre in tempo di guerra sono i padri che seppelliscono i figli.
(Erodoto, Alicarnasso, 484 a.C. – Thurii, 425 a.C.)
La guerra è un massacro fra uomini che non si conoscono a vantaggio di uomini che si conoscono ma eviteranno di massacrarsi reciprocamente.
(Paul Valéry, Sète, 1871 – Parigi, 1945)
La guerra non mi suggerisce nessuna idea degna di essere comunicata.
(Franz Kafka, Praga, 1883 – Kierling, 1924)
Il patriottismo è l’ultimo rifugio delle canaglie.
(Samuel Johnson, Lichfield, 1709 – Londra, 1784)
Quando lo Stato si prepara ad assassinare, si fa chiamare patria.
(F. Dürrematt, Konolfingen, 1921 – Neuchâtel, 1990)
I vantaggi della guerra, se ce n’è qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
(Bertrand Russell, Ravenscroft, 1872 – Penrhyndeudraeth, 1970)
Qualche informazione utile
Spese militari nel 1010 (Time,22 agosto 2011):
– In miliardi di dollari: USA 700; Cina 120; Russia 60; Francia 60; UK 60; Giappone 55
– Militari attivi (in migliaia) 1560; 2290; 1050; 240; 180; 250
Armi leggere nel mondo: 640 milioni, la metà nelle mani della popolazione civile: 280 milioni negli USA, da 3 a 4,5 milioni in Italia.
Ci sono più di 550 milioni di armi in circolazione nel mondo, un’arma ogni dodici persone. Il mio compito è di armare gli altri undici” (Inizio del film “Lord of war”).
Le armi leggere provocano oltre il 90% delle vittime nei conflitti.
L’Italia è il terzo esportatore mondiale di armi leggere. Negli ultimi 10 anni le armi leggere hanno provocato la morte di 2,5 milioni di bambini e la disabilità di altri 2,5 (fonte ONU), o di oltre 6 milioni disabili o gravemente feriti (fonte Unicef).

Circa 100 milioni in 62 paesi il numero delle mine antiuomo (messe al bando in Italia) disseminate finora. La produzione delle mine antiuomo è stimata in 5-10 milioni ogni anno, ripartita su un centinaio di produttori in 55 paesi. Il numero di mine distrutte ogni anno nelle operazioni di sminamento, si colloca invece, tra 100 e 200mila. Si valuta che le persone mutilate o uccise ogni anno siano circa 15mila. I Paesi più colpiti sono: Cambogia, Afganistan, Angola, Mozambico, ex-Jugoslavia, Sudan, Somalia, El Salvador, Kurdistan, Kuwait.
Ad esempio in Cambogia, sul cui territorio si stima che vi siano fra 4 e 7 milioni di mine, una persona su 236 è stata mutilata da una mina.
In Italia esiste la “Rete Italiana Disarmo”, composta da molte associazioni, dalle Acli a Amnesty International, all’Arci, al Gruppo Abele.
