Gli originali libri di pezza inglesi dell’ottocento in mostra a Pistoia

I Dean’s Rag Books prodotti dalla casa editrice britannica per i più giovani

In pochi conoscono i Dean’s Rag Books, i celebri libri di stoffa prodotti dalla casa editrice inglese Dean & Son per i suoi giovani lettori. Un prodotto di fine Ottocento e dei primi decenni del Novecento, considerato tra i più importanti esempi di editoria per l’infanzia, nato per avvicinare i più piccoli all’oggetto-libro in modo sicuro e divertente.

Nell’arco di vent’anni venne creata una vera e propria produzione di morbidi libri illustrati, dai vivaci colori delle stoffe scelte appositamente per i bambini: lino, cotone e velluto per sostituire la carta, materiale molto più delicato, facilmente ingeribile e dunque pericoloso.

Piccoli libri cuciti a mano con il sapiente impiego di ago e filo, imbottiti di garza e cotone, progettati per assolvere alla funzione educativa della parola unita al tatto, e non certo per rimanere sugli scaffali di una libreria. Per venir presi, manipolati, abbracciati, stropicciati per la gioia dei piccoli.

Non a caso il logo della Dean’s Rag Book Company, fondata a Londra nel 1903 da Henry Samuel Dean come costola della Dean & Sone tra le prime case editrici a mettere a frutto l’incontro tra esperienza tipografica e competenze tessili, è rappresentato da due cani che si contendono il libretto di pezza, tirando uno da una parte e l’altro dall’altra. Quasi a volerne sottolineare la durevolezza e la resistenza. Come un compagno di giochi e amico di avventura.

Vere opere d’arte di tessuto, dalle linee morbide ma forti al contempo, illustrate con vivaci cromolitografie stampate direttamente sulla stoffa, che oggi rappresentano una tappa fondamentale nella storia del libro illustrato e dell’editoria infantile. Per quei tempi fu un vero punto di svolta, perché l’esistente letteratura per l’infanzia era sì ricca e preziosa, ma non facilmente fruibile.

Un’idea, quella del volume di stoffa, che ebbe fortuna: dall’Inghilterra si propagò velocemente nei paesi anglosassoni e soprattutto in America grazie alle case editrici McLoughlin Bros. di New York e Platt & Munk, che ne intuirono la novità commerciale per un prodotto artigianale che metteva insieme gioco e conoscenza. Al contrario in Europa la produzione rimase circoscritta a poche realtà geografiche e non oltrepassò i confini della Francia e dell’Italia.

Oggi questi volumi, ricercatissimi dai collezionisti e custoditi nelle più importanti biblioteche del mondo e nelle collezioni internazionali, rappresentano non solo un momento di straordinaria creatività editoriale, che stupisce ancora chi ha il privilegio di toccarli, ma soprattutto rivelano la loro funzione educativa per l’infanzia e raccontano una storia di ricerca estetica del bello unita all’innovazione tecnica.

Per la prima volta in Italia, una significativa selezione di esemplari originali sarà visibile in una mostra allestita presso la Biblioteca San Giorgio di Pistoia, dal 1 settembre al 3 ottobre 2026. Un percorso che, attraverso i racconti dei suoi personaggi, le fiabe, le filastrocche e gli alfabetieri che hanno accompagnato l’infanzia di tanti bambini, narra l’evoluzione dei libri di stoffa.

L’iniziativa si inserisce nel fitto calendario di Pistoia Capitale italiana del libro 2026, per valorizzare un patrimonio bibliografico ancora poco conosciuto nel nostro Paese, mettendo in luce il ruolo dei Dean’s Rag Books quali antesignani del libro tattile e del libro-gioco, oggi fondamentali per l’approccio dei bambini alla lettura.

Un attraente percorso espositivo che condurrà il visitatore a scoprire come un oggetto nato cento anni fa riesca ancora oggi a conservare tutto il proprio fascino, per l’alta qualità delle illustrazioni, la ricercatezza della stampa su tessuto e soprattutto per la modernità della sua concezione.  Prossime tappe a Parma nei locali della Biblioteca Alice e alla Fabrizio Trisi di Fusignano in provincia di Ravenna.

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