Fidenza torna al Pd. Dopo cinque anni di governo – politicamente molto travagliato – del centrodestra, la città più importante della provincia di Parma dopo il capoluogo è stata conquistata ieri al ballottaggio da Andrea Massari, già capogruppo e segretario locale dei democratici. Affluenza sempre in crollo verticale, benché leggermente più alta rispetto ad altre realtà come Modena: è andato a votare il 48,5% degli aventi diritto al voto, quando al primo turno si erano recati alle urne il 71,48% degli aventi diritti: un calo del 23 per cento.
Massari, candidato della coalizione formata da Pd, Lista civica Fidenza Davvero! e Fidenza a sinistra, è diventato sindaco con il 68,58% mentre la sfidante del centrodestra, l’ex presidente del consiglio comunale Francesca Gambarini, si è fermata al 31,42%. Per il meccanismo elettorale, il consiglio comunale avrà 10 rappresentanti del Pd – un monocolore -, due della lista del sindaco uscente Cantini (separato, con polemiche, dal resto del centrodestra), tre di Forza Italia e uno del M5S.
“Grazie a tutti i fidentini – ha dichiarato Massari sui social – che hanno reso possibile un risultato storico: col 68,58% realizziamo il miglior risultato di sempre a Fidenza. Un risultato che dimostra quanta voglia ci sia di cambiamento vero, non urlato e di una città più moderna e di nuovo capace di realizzare grandi conquiste. È finita una campagna elettorale intensa e appassionante, nel corso della quale abbiamo scritto giorno dopo giorno coi fidentini un programma partecipato come non era stato mai. Il lavoro nella testa e nel cuore. Questo sarà il grande obiettivo che ci impegniamo a concretizzare da subito, per dare un calcio alla crisi e restituire un futuro migliore ai nostri ragazzi e a tutti i fidentini. Chiamerò tutti a partecipare a questa sfida, perché, come ho detto per mesi, mai come oggi il futuro lo scriviamo insieme”.