Ex Reggiane: fermare il degrado

Contrastare il degrado con una rete che coinvolga i senzatetto e sia in grado di generare sia aiuto alle persone in difficoltà, sia controllo sociale, quindi maggiore sicurezza e decoro nell’intera zona.

Questo è il vero tema su cui lavoriamo riguardo a via Agosti, coinvolgendo gli operatori di strada, i nostri Servizi sociali e le diverse associazioni e organizzazioni presenti a Santa Croce, e chiamando in causa direttamente, quali soggetti attivi, le diverse persone che tuttora vivono, in condizioni indecorose, nella Palazzina uffici delle ex Reggiane.

Non è nostra intenzione creare un vero e proprio centro di accoglienza nella Palazzina, anche perché non vi sarebbero le condizioni, ovvero né le risorse, né gli standard previsti dalle norme.

Il senso complessivo della mia proposta, la cui fattibilità è appunto da misurare, è il decoro dell’intera zona delle Reggiane e quindi di Santa Croce, costruendo una continuità con altre iniziative, fra cui quella della scorsa estate, “Puliamo le Reggiane” promossa dal giornale di strada Piazza Grande, per la pulizia dell’area antistante la Palazzina di via Agosti: un intervento realizzato, con la collaborazione del Comune, da associazioni di volontariato e dagli stessi senzatetto che trovano rifugio nell’edificio.

Una organicità e continuità di azione in questo senso può far sì che il degrado non vada oltre, cioè non scivoli sull’altro versante della stessa via Agosti.

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Acqua pubblica: la “bufala” del piano B. Nessuna traccia nel verbale Atersir

Acqua pubblica: la “bufala” del piano B. Nessuna traccia nel verbale Atersir

Non esiste nessuna ipotesi di un eventuale piano “B”, ovvero la

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