Elezioni Prato, per ora solo tre candidati a sindaco certi

Sono Stanasel per la Lega, Adinolfi per il Popolo della Famiglia e Zanieri per la Sinistra

Prato – Una campagna elettorale che si svolge in un clima tutt’altro che sereno quella che si accinge a vivere Prato,dopo il commissariamento cittadino per l’indagine di corruzione a carico dell’ex sindaca Dem Ilaria Bugetti

Qualche giorno fa in un format televisivo il giudice LucaTescaroli ha rilanciato la notizia di un’inchiesta in corso per connivenze mafiose con la pubblica amministrazione locale, e non consolano gli ultimi dati Irpet, secondo i quali Prato è la provincia toscana più esposta al rischio di criminalità organizzata ed è l’unica classificata con il livello massimo di allerta, il cosiddetto “bollino rosso”. 

Le prossime eiezioni, dunque che si terranno il 24 e il 25 maggio prossimo per ora, vedono ai nastri di partenza solo alcuni candidati sindaco sia in area centro destra con Claudiu Stanasel esponente della Lega Prato che a sinistra con Enrico Zanieri  segretario quest’ultimo del partito comunista di Prato e candidato sindaco per la coalizione con Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Potere al Popolo.  

Sulle note della Leggenda del Piave, e chiamando in un video a raccolta il mondo cattolico “dormiente” pratese  si è proposto qualche giorno fa come candidato sindaco di Prato Mario Adinolfi, del Popolo della Famiglia, annunciando il suo programma elettorale in una prossima conferenza stampa cittadina. Ma su di lui sono uscite indiscrezioni relative ad una presunta inchiesta per truffa pubblicizzata delle Iene andata in onda a febbraio scorso. 

Ancora assente per il centro sinistra, la candidatura data ormai quasi per scontata di Matteo Biffoni, l’ex sindaco della città con alle spalle un iter politico di tutto rispetto, campione di preferenze nella scorsa campagna elettorale delle Regionali, che però ha fatto sapere, -Non sono candidato a nulla né cerco nulla..!. Intanto è sfumata nel giro di poche ore  il “coup de foudre” del centro destra per giudice fiorentino Antonio Sangermano, attualmente alla guida del Dipartimento per la Giustizia minorile al ministero,dopo importanti incarichi presso la Procura di Prato. Una scelta che avrebbe provocato non poche tensioni in Forza Italia per il passato giudiziario del magistrato, coinvolto in delicati processi: Sangermano fu uno dei pubblici ministeri titolari dell’inchiesta Ruby ter.  Quest’ultimo avrebbe declinato l’invito con una bellissima lettera  in cui ha scritto tra le altre cose, – Sono onorato se qualcuno condividendo i miei valori ha individuato in me il candidato giusto per fare il Sindaco, ringrazio. Ma continuo a svolgere il mio lavoro”. 

Resta dunque sul tavolo per adesso nel centro destra l’appoggio unanime alla candidatura della forzista Rita Pieri da parte del suo partito ritenuta la scelta migliore per la città, grazie anche al suo importante passato politico nella precedente giunta dell’ex Sindaco di Prato Roberto Cenni. Ma dagli ambienti di FdI hanno già fatto sapere che, -Siamo di nuovo a capo. Dopo questo tritacarne da parte di FI su Sangermano, diventa difficile chiudere su un nome di Forza Italia, adesso”. 

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