Drusilla time: inflazione mai così come negli ultimi 30 anni e carovita alle stelle. Ma imboniamoci con Sanremo…

Mentre incalza la settimana festivaliera con l’Ariston ridanciano, commosso, esibizionista e plaudente il Mattarellum-bis, il caro vita prosegue inarrestabile la sua scalata verso vette mai toccate. Con ormai insostenibili conseguenze sulle tasche degli italiani rincretiniti dalla kermesse canora amadeusfiorelliana

Fiammata del carovita a gennaio, al top da 26 anni. Secondo le stime preliminari, il mese scorso l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dell’1,6% su base mensile e del 4,8% su base annua (da +3,9% del mese precedente).

Lo rileva l’Istat precisando che un’inflazione così alta non si registrava da aprile 1996, quando il NIC registrò la medesima variazione.I Beni energetici regolamentati trainano questa fiammata con una crescita su base annua mai registrata (+38,6%), ma tensioni inflazionistiche crescenti si manifestano anche in altri comparti merceologici.

Cambia il paniere Istat per l’inflazione, con l’impatto della pandemia che si fa sentire sulle tendenze di acquisto degli italiani. Tra i prodotti rappresentativi dell’evoluzione nelle abitudini di spesa delle famiglie e delle novità normative, entrano nel paniere 2022: Sedia da PC, Friggitrice ad aria, Saturimetro, Psicoterapia individuale, Test sierologico, molecolare e rapido per Covid-19, Poke take away e Streaming di musica. Tra i prodotti che rappresentano consumi consolidati, entrano nel paniere, tra gli altri, Pane di altre farine, Gas di città e gas naturale mercato libero e Occhiali da lettura senza prescrizione. 

(Ansa)
 

 

Prosegue l’ondata di rincari nel settore dei carburanti con le nuove rilevazioni Mite, Ministero per la transizione ecologica, che certificano come la benzina la settimana scorsa abbia viaggiato verso quota 1,8 euro al litro, mentre il gasolio si stia sempre più avvicinando alla soglia di 1,7 euro al litro.

Nello specifico il prezzo medio della benzina in Italia alla pompa self service è aumentato nell’ultima settimana di circa 1,8 centesimi, da 1,778 euro a 1,797. Quello del diesel è salito di 2,0 centesimi, da 1,647 a 1,667 euro. Stabile il Gpl, aumentato da 0,816 euro a 0,817.

Fare il pieno è arrivato a costare circa 15 euro in più per entrambi i carburanti, con un’impennata del 20,5% per la benzina e del 22,3% per il gasolio. È lecito quindi pensare che la previsione di stangata di oltre 360 euro in un anno a autovettura sarà persino superata.

 

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