Sono arrivati dal governo i 55 milioni di euro per realizzare, dal 2016, la cassa d’espansione sul torrente Baganza. Intervento per il quale e Aipo sta sviluppando la progettazione con la partecipazione di tutti gli Enti locali coinvolti, con l’obiettivo di arrivare al piano definitivo entro l’anno.
Il governo ha dato il via libera al piano nazionale che assegna all’Emilia-Romagna 100 milioni di euro (di cui oltre la metà destinati a Parma) per interventi per prevenire le alluvioni. Le risorse riguardano la prima tranche di interventi immediatamente cantierabili previsti nel Piano nazionale settennale contro il dissesto idrogeologico, che sarà realizzata con la copertura di 600 milioni di euro di fondi Cipe e statali, a cui si aggiungeranno ulteriori 600 milioni di euro entro i prossimi mesi per un totale di 1,2 miliardi.
“E’ una notizia straordinaria che va nella direzione da noi auspicata, ovvero passare dall’emergenza alla prevenzione nella cura e nella difesa del territorio e della costa, obiettivo prioritario del nostro mandato“, sottolinea il presidente della Regione Stefano Bonaccini. “Il governo ha accolto tutte le richieste dell’Emilia-Romagna, mettendo a disposizione risorse importanti e consentendoci di realizzare interventi strategici per la sicurezza dei cittadini e delle imprese“.
A sottolineare l’importanza di questo intervento per tutto il territorio parmigiano sono anche i tre consiglieri regionali del Pd eletti a Parma: Alessandro Cardinali, Massimo Iotti e Barbara Lori. “Si tratta di una notizia decisiva – dicono – per garantire la sicurezza dei cittadini e evitare che capiti di nuovo quello che è successo poco tempo fa sia in città che in provincia“.
Anche i parlamentari Pd Giuseppe Romanini, Patrizia Maestri e Giorgio Pagliari esprimono soddisfazione: “L’inserimento di Parma all’interno delle priorità del Piano nazionale del dissesto presentato oggi è una risposta concreta per una delle emergenze prioritarie del Paese. Il dissesto idrogeologico, presente per le caratteristiche del nostro Appennino da molto tempo in questo territorio con frane e smottamenti, si è ulteriormente aggravato con l’alluvione del 13 ottobre scorso che ha colpito la val Baganza e il capoluogo“.