Consiglio antimafia: assenti giustificati Pagliani e Scarpino

Due assenze difficili da non notare nella giornata simbolica della lotta contro le mafie. Sono quelle registrate in sala del Tricolore a Reggio Emilia dove, dopo la manifestazione regionale di Libera, il sindaco Luca Vecchi e il Consiglio comunale hanno ricevuto le tre familiari di vittime innocenti della mafia Anna Rita Rechichi, Gabriella Corsaro e Anna Castaldi.

All’incontro, a cui hanno preso parte diversi consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, non erano però presenti Salvatore Scarpino e Giuseppe Pagliani. Il primo, esponente del Pd di origine calabrese è stato eletto consigliere comunale per il terzo mandato consecutivo (in deroga ai regolamenti dello stesso Pd). Scarpino è stato citato come testimone nel processo Aemilia sulla vicenda dell’incontro con l”ex prefetto di Reggio Antonella De Miro, a cui il consigliere partecipò con l’allora sindaco Graziano Delrio per denunciare il clima di presunta discriminazione della comunità calabrese in città”.

Giuseppe Pagliani, consigliere di Forza Italia in Comune e in Provincia è l’unico politico coinvolto direttamente nell’inchiesta Aemilia e si sta difendendo nelle udienze di rito abbreviato che si svolgono a Bologna. In entrambi i casi, va però puntualizzato, le assenze sono “giustificate”. Scarpino, funzionario del catasto a Bologna, non ha infatti potuto usufruire del permesso che, come ogni lunedì, gli viene accordato per prendere parte al Consiglio comunale. Pagliani ha invece fatto sapere in anticipo che non sarebbe stato presente, a causa di impegni professionali fuori città.

Presente invece in massa il resto del partito democratico, mentre tra i capigruppo di opposizione sono intervenuti all’incontro istituzionale i civici Cesare Bellentani e Cinzia Rubertelli e Norberto Vaccari del Movimento 5 stelle. Il sindaco Luca Vecchi nel suo intervento ha segnalato “il buon clima” della partecipata manifestazione di questa mattina invitando poi tutte le forze politiche “nella loro legittima e trasparente diversità di posizioni” a fare fronte comune contro le mafie. Il primo cittadino ha infine evidenziato la differenza “tra quello che si può chiedere agli enti locali e alle Prefetture, che hanno ruoli diversi”.

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