Le guerre commerciali innescate da Donald Trump sono l’ultimo atto di una fase di cambiamenti negli equilibri geopolitici che insieme agli Stati Uniti vedono protagonista la Cina di Xi Jinping. Il confronto fra la vecchia e la nuova superpotenza negli anni passati ha avuto come scenario principale il mercato delle tecnologie della comunicazione e delle infrastrutture digitali.
Per anni il mondo occidentale ha visto nello sviluppo delle reti uno strumento per la diffusione dei principi della democrazia e della libertà di pensiero e nella Cina un enorme mercato da sfruttare. Fino a che gli americani hanno preso coscienza del fatto che quelle stesse tecnologie possono essere sfruttate da regimi autoritari per rafforzare il proprio potere e che i grandi gruppi cinesi controllati dal Pcc hanno diffuso capillarmente anche nel territorio usa i loro dispositivi in grado di raccogliere una enorme quantità di dati.
Il sogno della Cina di cablare il mondo e conquistare il futuro è raccontata dal giornalista esperto di geoeconomia Jonathan E. Hillman nel volume “The digital Silk Road (la via della seta digitale)” uscito pubblicato in questi giorni da Thedotcompany – Edizioni nella collana Global Business a cura di Armando Sternieri. Il libro di Hillman offre uno spaccato dell’influenza del Dragone nella rivoluzione tecnologica e la sua ambizione di dominare la tecnosfera, svelando connessioni tra mondo fisico e mondo digitale nonché le e nuove strategie di lotta delle potenze che si contendono il controllo del pianeta.
“The digital silk road” verrà presentato l’11 agosto alle ore 21 a Castelnovo ne’ Monti nell’appennino reggiano nell’ambito della rassegna “Piazza Parola, lunedì letterari 2025”. In piazza delle Armi ne parleranno Matteo Donelli, manager internazionale e giornalista e Piero Meucci, giornalista direttore del magazine online Thedotcultura.it , che ha tradotto il volume insieme a Benedetta Gentile.