Ciao, ciao play-off

La Reggiana perde 2-1 a Cremona e si instrada verso un anonimo finale di stagione

Ciao, ciao play-off, cara Reggiana. La sconfitta di Cremona sembra distruggere le residue speranze della truppa di Alberto Colombo di raggiungere gli spareggi promozione. Una gara giocata su un campo infame e contro un avversario non eccezionale, decisa più dagli errori granata che dalle prodezze della Cremonese.

Una partita nata male e proseguita peggio. Eppure, in molti si aspettavano che la vittoria sonante contro il FeralpiSalò avrebbe sbloccato la compagine granata. Speranze disilluse da una squadra, che sembra non avere la maturità necessaria per puntare in alto.

Un match giocato per la prima volta in stagione dalla Reggiana con la terza maglia verde, indossata in precedenza solo nella gara amichevole estiva che aveva già messo di fronte le due squadre. La partenza della Regia è di quelle shock: su una punizione dalla tre-quarti per i grigiorossi padroni di cara, arriva la battuta di potenza di Maiorino, che supera la malmessa barriera e manda la palla alle spalle di un esterrefatto Perilli.

La Reggiana prova a reagire immediatamente ed il pareggio sembra davvero cosa fatta quando Letizia pesca Arma solo davanti a Ravaglia, il centravanti granata però aggiorna la lista dei suoi goal divorati e spara clamorosamente fuori. Un errore incredibile, arrivato solo un minuto dopo lo svantaggio, che peserà davvero tantissimo.

Al quinto minuto, spavento per Mogos, che vola fragorosamente di schiena all’interno della scalinata che dà agli spogliatoi, riportando però solo una forte botta. La Reggiana, su un terreno reso davvero proibitivo dalla pioggia, non riesce a macinare gioco.

Al ventunesimo occasione per la Cremonese con Pacilli, che riesce a liberarsi in area, ma il tiro dell’ex esterno di AlbinoLeffe e Trapani è troppo debole per impensierire Perilli. La Reggiana si fa vedere con uno spunto di Letizia, mentre la Cremonese ha due volte la possibilità di calciare in area, prima con Brighenti e sulla successiva respinta con Maiorino.

I granata ci provano principalmente con iniziative personali: al trentacinquesimo è Siega a sfondare sulla destra ma sul suo cross Letizia viene anticipato. Tre minuti dopo, proteste della Cremonese che chiede l’espulsione per Sabotic, dopo che il difensore stende un Brighenti lanciato verso la porta lombarda, ma l’arbitro estrae solo il giallo, che comunque toglie l’ex Correggese dalla prossima partita, visto che Sabotic era diffidato.

Il primo tempo termina con la Cremonese in vantaggio di una rete. La prima frazione non è stata ben giocata dai padroni di casa, che hanno combinato poco, ma la Reggiana ha peccato sotto porta con Arma e poi è stata troppo sterile davanti e questo spiega il risultato sfavorevole all’intervallo.

La ripresa inizia subito con il secondo goal divorato da Arma che, sul settimo angolo della partita granata, colpisce di testa a due metri dalla porta e riesce a mettere il pallone alto. Forse meno incredibile del primo, ma anche questo è un goal che un centravanti come Arma, doveva e poteva insaccare.

La Reggiana fatica sul centrocampo ed allora Colombo cambia: fuori un Pazienza che non ha convinto e dentro il giovane Danza. Arma, visto le difficoltà nel trovare la via della rete da solo, prova a trasformarsi in uomo assist ma Zullo anticipa all’ultimo l’accorrente Letizia, ribaltamento di fronte e Crialese scarica un tiro insidioso che Perilli è bravo a trattenere.

Entra anche Rampi al posto di Mogos, ma la Reggiana incassa il raddoppio con una azione simile a quella costata la partita a Meda, contro il Renate. Sfondamento sulla sinistra di Ciccone che si beve Danza e Spanò e centra per Pacilli, il quale gira in rete con freddezza.

La partita sembra chiusa ma Pesce la riapre con una improvvida deviazione di mani in area di rigore: l’arbitro assegna il penalty ma grazia l’ex Novara del secondo cartellino giallo. Dal dischetto, questa volta Arma riesce a gonfiare la rete, spiazzando ravaglia ma questa trasformazione dal dischetto avrà un peso specifico molto differente, rispetto ai due goal divorati dal numero nove.

Si finisce con la Reggiana tutta in avanti per cercare il pareggio, con anche l’innesto offensivo del baby Silenzi al posto di Sabotic. Il serrate finale dei granata non porta i frutti sperati e la Reggiana esce da Cremona con una sconfitta che sembra quasi una resa. Per i play-off, ora servirà un mezzo miracolo.

 

PAGELLE:

 

Perilli 6: Sorpreso sul primo goal ma la barriera è più colpevole di lui, incolpevole sul secondo goal ed autore di qualche buona parata.

Spanò 5.5: Forse non irreprensibile sul secondo goal, anche se le colpe maggiori sono di Danza.

Parola 6: Probabilmente, il più lucido del pacchetto difensivo granata.

Sabotic 5: Molto male. Rischia il rosso nel primo tempo lasciandosi scappare via Brighenti, spesso non sembra avere la sicurezza della prima parte di stagione.

Mogos 5: Un ruzzolone nella scalinata che da agli spogliatoi fa preoccupare tutti ma ne esce senza conseguenza. Prova troppo timida in fase offensiva.

Bruccini 5: Abbastanza anonimo, litiga con il campo e con una stagione che l’ha visto raramente protagonista.

Pazienza 5: Un po’ come Bruccini e forse ancor più inconsistente ed arruffone.

Maltese 5.5: Rispetto ai colleghi, si fa notare con qualche sprazzo isolato di classe.

Siega 6: Ci prova sulla sua fascia di competenza, anche se il terreno non lo aiuta, almeno crea difficoltà alla retroguardia grigiorossa.

Letizia 6: Confezione uno splendido assist non raccolto da Arma. Ogni tanto si accende ma non conclude con la necessaria efficacia.

Arma 4,5: Segna il rigore, ma si divora due goal che chiedono vendetta. Non la prima volta in stagione che manca di lucidità sotto porta, eppure era stato acquistato per sfondare le reti avversarie.

Colombo 5: Il fallimento della sua squadra è anche il suo fallimento. Non è riuscito un gioco a questa Reggiana, che anche oggi affonda con le sue scelte.

 

TABELLINO:

 

Cremonese-Reggiana 2-1

Cremonese: (4-2-3-1) Ravaglia 6 – Formiconi 6, Gambaretti 6, Zullo 6.5, Crialese 6 – Bianchi 6, Pesce 5 – Maiorino 6 (25°s.t. Ciccone 6.5), Suciu 5.5, Pacilli 6.5 (38°s.t. Scarsella s.v.) – Brighenti 5.5. All.: Rossitto 6. A disposizione: Aiolfi, Bajic, Gremizzi, Haouache, Magnaghi, Sansovini.

Reggiana: (3-5-1-1) Perilli 6 – Spanò 5.5, Parola 6, Sabotic 5 (38°s.t. Silenzi s.v.) – Mogos 5 (29°s.t. Rampi 5.5), Bruccini 5, Pazienza 5 (17°s.t. Danza 5), Maltese 5.5, Siega 6 – Letizia 6 – Arma 4.5. All.: Colombo 5. A disposizione: Rossini, Zucchini, Panizzi, Ceccarelli, Rocco.

Arbitro: Riccardo Annaloro, di Collegno 5. Guardalinee: Marco Novellino di Brescia e Alessio Saccenti di Modena.

Reti: 3°p.t. Maiorino (C), 32°s.t. Pacilli (C), 37°s.t. rig. Arma (R).

Ammoniti: 38°p.t. Sabotic (R), 18°s.t. Pesce (C).

Note: giornata di pioggia torrenziale, terreno dei gioco ai limiti della praticabilità, nel pre-partita le due tifoserie hanno celebrato il gemellaggio. Angoli: 3-7. Recupero: 0’pt e 3’st

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