Tutti gli italiani vorrebbero comprarla. Nei nostri sogni, la casa rimane all’apice dei desideri. Tant’è vero che, nonostante le difficoltà geopolitiche, i problemi dell’economia, gli stipendi che non bastano a nulla o quasi, continua a tirare il mercato delle compravendite immobiliari. Complici anche investitori stranieri, secondo l’analisi di Abitare Co., società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata in nuove costruzioni – basata sui dati dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare (OMI) dell’Agenzia delle Entrate e su dati interni, nei primi tre mesi del 2026 le compravendite residenziali sono aumentate del +4,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (179.654 transazioni).
Sì, ma non dappertutto. Firenze, ad esempio, segna una battuta d’arresto, col – 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Come mai? Forse il fatto che sia sul podio come seconda città italiana più cara a livello di immobili dopo Milano, qualcosa potrebbe spiegare. Del resto, è tutto il Paese che aumenta i prezzi delle case; si registra un incremento del +4,3% per le compravendite (2.200 €/mq), con Firenze +3,3% (4.750 €/mq), e del +2,3% per le locazioni (175 € al mq/anno), con Firenze -1,9%.
Quindi, a Firenze diminuiscono anche i contratti di locazione, a fronte , tuttavia, di uno scavalcamento dei canoni romani. Ecco la situazione generale, secondo Abitare Co. : nel primo trimestre 2026 i canoni di affitto risultano a livello nazionale in aumento del 2,3%, ma non in tutte le città metropolitane. A guidare la crescita è Genova con +6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Seguono Palermo (+4,6%), Roma (+2,7%), Torino (+2,3%) e Napoli (+0,6). Registrano segno negativo invece Bologna (-2,4%), Firenze (-1,9%) e Milano (-1,5%).
Ma è sul fronte dei prezzi che avviene il soprasso su Roma; mentre la città meneghina si conferma la più cara, con un canone medio annuo al mq di 266 euro, che corrisponde a circa 1.550 euro al mese per un appartamento di 70mq, Firenze raggiunge i 250 € al mq e Roma 222 € al mq/anno. Seguono Bologna con 200 € al mq/anno, Napoli 180 € al mq/anno, Torino 152 € al mq/anno, Genova 127 € al mq/anno. Chiude Palermo con 116 € al mq/anno.
“Il mercato residenziale italiano sta dimostrando una resilienza strutturale significativa nonostante le incertezze globali. A sostenerlo è un equilibrio ancora fortemente sbilanciato tra domanda e offerta: da un lato una domanda abitativa solida – sostenuta dal ritorno dei mutui, dalla fiducia delle famiglie e dall’interesse degli investitori anche internazionali – dall’altro una scarsità cronica di prodotto, aggravata dalla limitata nuova costruzione e dalla riduzione dello stock disponibile – ha dichiarato Giuseppe Crupi, CEO di Abitare Co – In questo contesto, anche una crescita economica modesta ma stabile, insieme al progressivo miglioramento delle condizioni finanziarie, contribuisce a mantenere dinamico il mercato. Il risultato è un settore non in fase di espansione euforica, ma caratterizzato da fondamentali robusti che ne supportano la tenuta nel medio periodo.”