Abitare il Rinascimento: l’arte accoglie la vita quotidiana

A Siena ottanta opere dagli arredi delle residenze nobiliari

Siena – Raccontare la vita quotidiana, le consuetudini domestiche e gli spazi vissuti dai nostri predecessori in un’epoca storica che ha determinato una radicale innovazione sociale e culturale come il Rinascimento, è un’iniziativa molto suggestiva e curiosa.

A Siena al Palazzo delle Papesse fino al primo novembre 2026 è presente una mostra caratterizzata da opere d’arte selezionate appositamente per evidenziare gli arredi, cassoni, spalliere, lettucci, testate di letto, manufatti tessili e suppellettili che hanno caratterizzato un’epoca. Prodotta da Opera Laboratori e Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti, la mostra è curata da Laura Bonelli e Marilena Caciorgna.

La dimora rinascimentale di Caterina Piccolomini, sorella di Papa Pio II, accoglie più di ottanta opere, una feconda produzione, sviluppatasi a Siena tra il XV e il XVI secolo destinata all’arredo delle residenze nobiliari, attualmente disperse e conservate in musei italiani e stranieri. Arredi destinati alla camera da letto, spazio connesso alla celebrazione del matrimonio e alla perpetuazione della stirpe. Un itinerario storico e artistico dove sono protagonisti gli artisti della scuola senese e delle loro botteghe, fra i quali segnaliamo la presenza di Francesco di Giorgio Martini, Benvenuto di Giovanni, Bernardino Fungai, Girolamo del Pacchia, Domenico Beccafumi, Andrea Piccinelli, detto il Brescianino, etc.

L’obiettivo di ricostruire stanze e ambienti con l’inserimento di spalliere, cassoni, etc. mentre sono celebrate storie di eroi ed eroine, adempiono anche ad una funzione educativa. La mostra offre la possibilità di apprezzare un concetto espositivo innovativo, che attraverso opere della scuola senese, intende ricreare l’ambiente domestico con arredi e la loro originaria funzione.

“Abitare il Rinascimento” si avvale di numerosi prestiti provenienti da istituzioni e musei italiani e stranieri, tra cui la Banca Monte dei Paschi (alcune opere si trovano nei depositi della Collezione Chigi-Saracini), della Fondazione Monte dei Paschi, dell’Opera della Metropolitana di Siena, dell’Arcidiocesi di Siena, Colle val d’Elsa, Montalcino della Pinacoteca Nazionale di Siena, della Società di Esecutori di Pie Disposizioni, del Museo Diocesano di Pienza, del Museo Stibbert di Firenze, del Museo del Bargello di Firenze, del Musée du Petit Palais – Musée du Louvre en Avignon, oltreché da collezionisti privati.

Nell’occasione sono stati eseguiti dei restauri da parte di prestigiosi laboratori. Il catalogo è pubblicato da Sillabe.

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