Firenze – Riceviamo e pubblichiamo dal professor Mario Bencivenni, Italia Nostra:
“Le foto scattate poco dopo le 18 in Viale Redi documentano un incidente automobilistico con il ribaltamento di un’auto (non conosciamo le conseguenze per il guidatore o eventuali passeggeri, ovviamente speriamo che sia andato tutto per il meglio per le persone o la persona a bordo dell’auto) verificatosi nella carreggiata sud del viale poco dopo la confluenza di via F. Pacini, domenica scorsa. Un tratto dove a causa dell’apertura del cantiere del secondo lotto del progetto di presunta “Riqualificazione” del viale allestito dopo l’abbattimento dei 17 pini effettuato la notte del 4 giugno, l’unica carreggiata rimasta percorribile dai veicoli è un budello delimitato dalle transennature del cantiere e da una lunga serie di cassonetti posti di lato al marciapiede.
Si tratta di un cantiere per l’esecuzione di un progetto che da quasi un anno come Italia Nostra Firenze, comitati e singoli cittadini, stiamo denunciando come sbagliato, costoso e pericoloso per la salute dei degli abitanti e per la biodiversità presente nel corridoio ecologico del quale la sistemazione a verde dell’aiuola spartitraffico è un elemento importante.
Sorvolando sull’assurdità di distruggere questo importante asse di verde pubblico proprio alla vigilia delle elevate temperature da tempo previste per questa ennesima torrida estate, è incredibile che un progetto approvato con l’unica giustificazione di rendere più sicuro il traffico veicolare di Viale Redi stia producendo l’effetto contrario: l’estensione degli incidenti stradali avvenuti in passato in corrispondenza dei principali incroci anche ai tratti rettilinei del viale.
In attesa di risposte a domande sulle criticità di questo progetto che non sono mai state date, una cosa è assolutamente certa: in questo caso l’incidente non potrà essere attribuito ai Pini dell’aiuola spartitraffico perché quelli che c’erano li hanno abbattuti tutti nella notte del 4 giugno.
Sembra incredibile che sulla vicenda, che ha tenuto bloccato a lungo il traffico nello stretto spazio di scorrimento a fianco del cantiere, non solo non sia emerso l’accaduto, ma non sia stato detto niente da parte del Sindaco e della sua Giunta.
Una domanda ancora però: dobbiamo aspettare un incidente ancora più grave perché qualche autorità “competente” si decida a sospendere l’esecuzione di questo progetto e ad aprire una seria verifica degli atti che lo hanno deliberato e portato in esecuzione?”. 
Mario Bencivenni – Italia Nostra