Pisa – Si allarga la partecipazione sociale di Corporacion America in Sat, la società di gestione dell’aeroporto di Pisa, ma non abbastanza. Vale a dire, alla chiusura dell’Opa, riaperta proprio per conquistare altre azioni di proprietà dei soci pubblici, la multinazionale americana si conquista un ulteriore 0,697%, che la porta a un complessivo 53,039%. Molto, ma ancora lontano dal quel 70% delle quote che assicurerebbe a Corporacion quella maggioranza qualificata in assemblea soci che le consentirebbe di procedere alla fusione fra Sat e Adf. A mettere i bastoni fra le ruote alla società del magnate argentino Eduardo Eunekian è la decisione della Fondazione Pisa e della Camera di Commercio di Pisa di non aderire all’offerta pubblica.
Dall’altra parte dell’Appennino, il progetto di fusione tra gli aeroporti di Pisa e Firenze non preoccupa l’Emilia-Romagna. “L’importante per noi – dice Alfredo Peri, assessore regionale ai trasporti – è che lavoriamo bene in casa nostra. Poi a quel punto ci possiamo anche giocare la competizione con altri”. Timori sono stati infatti esternati dal presidente della Camera di commercio di Bologna, Giorgio Tabellini, per il quale è “micidiale” per l’aeroporto Marconi l’operazione tra gli scali toscani.