Tre miliardi UE alle imprese vincenti

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi incoraggia gli imprenditori  locali, durante il suo viaggio alla scoperta della realtà dell'economia toscana, giunto ieri alla 13° tappa, a sfidare la crisi e a non mollare. Non meno di ieri, in piazza del Popolo a Roma, il popolo della piccola e media impresa di tutt'Italia ha di nuovo manifestato, in migliaia tra artigiani e commercianti di Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Casartigiani, sotto lo slogan "Senza impresa non c'è Italia" per chiedere al governo nascente misure urgenti per lo sviluppo dell’economia. Il presidente della Regione Toscana, ieri in visita alla multinazionale Pentair water Italy di Vicopisano, alla Zeta Plast di Vecchiano e alla Yogitech di San Giuliano Terme, ha ricordato che l'Unione europea ha messo a disposizione per lo sviluppo e la competitività della Toscana nei prossimi 7 anni 2014-2020 ben 3 miliardi di euro, attraverso i fondi strutturali europei: una "straordinaria occasione  – coma l'ha definita Rossi – che le imprese dovranno cogliere. Le risorse – ha aggiunto Rossi –  non dovranno perdersi in mille rivoli, ma dovranno andare a premiare quelle imprese che fanno fatturato, investono, creano occupazione e si internazionalizzano". Rossi si riferisce, esplicitamente, alle imprese che lui ha visitato nel tour toscano alla scoperta delle realtà economiche trainanti.
3 febbraio Soldi europei? Non si “spalmano” più, vanno alle sole aziende trainanti.

"In questo mio viaggio in Toscana – ha detto Rossi – ho visto una Toscana che soffre per la disoccupazione, per la cassa integrazione, per una povertà che cresce, ma ne ho maturato la convinzione che non dobbiamo piangerci addosso perchè esiste una Toscana che reagisce. Gli imprenditori si  lamentano per un mercato interno che langue e che rappresenta il vero problema dell'Italia. Serve una politica nazionale che mi auguro che il nuovo Governo riesca a produrre".

La multinazionale Pentair a Vicopisano dà lavoro a 275 addetti con 25 assunti nell'ultimo anno, giovani che sta preparando a produrre pompe e valvole idrauliche utilizzando metodi mutuati dalla Toyota, dal "just in time" al Kan Ban, pratica giapponese per un ottimale approvvigionamento delle linee produttive. E' stato l'amministratore delegato Vittorio Brundu a spiegare le strategie e i metodi aziendali, con un export che riguarda l'85% della produzione e degli 80 miliardi di fatturato dei due stabilimenti italiani. Al presidente Rossi, che ha pranzato con i dipendenti nella mensa aziendale, è  stato mostrato anche il sistema di pannelli solari a copertura dei capannoni, che con i loro 10.000 metri quadrati garantiscono l'autosufficienza energetica dell'azienda e un surplus di produzione. L'indicatore istantaneo segnava infatti 283 kilowatt prodotti, nonostante la giornata nuvolosa.   

La Zeta Plast di Vecchiano è un'azienda nata nel 2000, il settore è quello dei contenitori e dei depuratori in polietilene. Nello stabilimento pisano lavorano circa 50 dipendenti e insieme a quelli di Anagni (Frosinone) realizzano un fatturato di 15 milioni di euro. A Rossi è stata mostrata la macchina più grande d'Europa per lo stampaggio rotazionale, un enorme apparato capace di produrre in un'ora e mezzo contenitori lunghi fino a 13 metri e di due metri di diametro. Il proprietario Mario Vitarelli ha aggiunto che il gruppo può contare anche su uno stabilimento a Siviglia mentre ne sta per aprire uno in Tunisia.

Anche la Yogitech di San Giuliano Terme è nata nel 2000 e da anni si è imposta sul mercato mondiale della microelettronica soprattutto nel settore auto. Fornisce software e licenze a clienti del calibro di Sony, Toshiba, Texas Instruments grazie all'impegno di Silvano Motto, Monia Chiavacci e Riccardo Mariani, i tre soci fondatori che da qualche anno possono
contare sulla presenza di importanti fondi di investimento
che garantiscono solidità all'azienda. Al centro dell'incontro anche
la questione dei brevetti e del rapporto con l'università. Rossi ha proposto ai titolari dell'azienda un incontro specifico per mettere a fuoco una iniziativa comune per favorire un  collegamento più stretto fra mondo della ricerca, capacità di realizzare brevetti e la loro effettiva ricaduta sulle imprese.

 

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