Washington – L’America e il mondo sconvolti dall’improvvisa scomparsa del grande artista, trovato ieri esanime nella sua residenza di Marin County in California. Il decessso è stato dichiarato dovuto ad asfissia, si sospetta un suicidio. Si susseguono in queste ore le reazioni alla tragica notizia. Tra le prime anche quella del presidente degli Stati Uniti che lo ha elogiato per la sua poliedricità artistica e umanità. Ineguagliabile, come ricorda Spielberg, la sua comicità, assolutamente geniale.
“Oggi io ho perso mio marito e il mio migliore amico, mentre il mondo ha perso uno dei suoi artisti più amati e dei suoi più’ stupendi esseri umani. Sono assolutamente straziata”. Queste le parole di Susan Schneider, sposata in terze nozze nel 2011 a Robin William morto ieri nella sua abitazione di Marin County. L’artista, deceduto all’età di 63 anni, soffriva di una grave depressione, si sospetta che si sia suicidato.
Anche Barack Obama ha voluto nel suo elogio funebre a Robin William lo ricorda come “un aviatore, un medico, un folletto, una tata, un presidente, un professore, un Peter Pan casinista, e qualsiasi altra cosa ci fosse nel mezzo”. “Ha dimostrato – aggiunge Obama – di aver ben presente nella memoria la poliedricità dell’artista e la molteplicità dei ruoli da lui interpretati in decenni di carriera. Era però unico nel suo genere”.
Tra i tanti colleghi dell’ambiente cinematografico, spiccano le parole di Steven Spielberg, che lo diresse in Hook-Capitan Uncino del 1991: “Robin era una tempesta lampeggiante di genio comico, e le nostre risate erano il tuono che lo sorreggeva. Era un amico, e non riesco davvero a credere che se ne sia andato”.