Leggere? Non per tutti, quando la biblioteca non c’è

Open Polis, differenze territoriali nell’accesso ai libri per i minori

Il 24 marzo, giornata nazionale per la promozione della lettura, si riaccendono come ogni anno le lamentele per la scarsa propensione degli italiani alla lettura, in particolare se si guardano le alte percentuali dei Paesi del Nord Europa. Tuttavia, uno studio di Open Polis che riguarda la possibilità di accesso alle biblioteche di un pubblico particolare ma fondamentale (l’abitudine a leggere si acquisisce solitamente in tenera età), ovvero la fascia d’età che va dai 6 ai 17 anni, pone un problema che in realtà riguarda tutto il panorama dei lettori, ovvero se la possibilità di accedere alle biblioteche, e prima di tutto la loro stessa presenza, sia tale da offrire le stesse chances in tutte le parti del territorio italiano.

L’abitudine a leggere, sviluppata fin dall’infanzia, contribuisce in maniera determinante alla crescita e allo sviluppo cognitivo. E’ il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza, citato da Open Polis, a ricordare che la lettura “stimola il pensiero critico, la curiosità e la creatività, rafforza la memoria e aiuta a sviluppare competenze e abilità”. Ma questa possibilità è equamente offerta a tutti, nel nostro Paese?

Partendo dalla quota di famiglie che non ha libri in casa, circa una su 10 secondo i dati Istat che si riferiscono allo scorso decennio, il passo seguente è se, chi non ha libri in casa, abbia l’opportunità di approdare alla lettura utilizzando le biblioteche.

Un dato salta immediatamente all’occhio: molto spesso nelle regioni con basse percentuali di lettori abituali fra i giovani, corrisponde una bassa presenza di biblioteche sul territorio. Tuttavia, nelle stesse regioni il fenomeno della scarsità di biblioteche non è omogeneo, tant’è vero che l’analisi dello staff di Open Polis rivela che accanto a realtà virtuose, magari a pochi chilometri di distanza, ci sono realtà che invece non hanno questi presidi della cultura e dello sviluppo umano a facile portata dei giovani; o, addirittura, non ce l’hanno proprio.

Immergendosi nel fenomeno in generale, i dati che riguardano l’abitudine alla lettura dei giovani compresi tra i 6 e i 17 anni, tra il 2022 e il 2023, rivelano un buon 52,4%; un dato interessante, dal momento che l’Italia si pone in coda ai grandi Paesi europei come dato generale di lettori: il 35% di italiani dichiara di leggere almeno un libro all’anno, in generale leggono di più i giovani (fascia d’età 16-24) con il 47% , male gli over 65, le donne leggono sempre di più in tutte le fasce d’età. Siamo comunque lontani da Paesi come Lussemburgo, Danimarca, ma anche Germania, che vantano percentuali pari a oltre il 70% per i primi due, attorno al 60% per i lettori tedeschi.

Tornando al Belpaese, le differenze regionali la dicono lunga rispetto alle possibilità di accedere alla lettura tramite biblioteche. Percentuali pari ai Paesi del Nord Europa per quanto riguarda l’abitudine alla lettura dei giovanissimi, si riscontrano nella provincia autonoma di Trento, che detiene la palma in Italia: siamo al 72,6%, un dato, sottolinea lo staff di Open Polis, ” che supera di oltre 20 punti percentuali la media nazionale”. Al secondo posto troviamo la  Toscana (63,9%), poi Valle d’Aosta (62,8%) e Veneto (61,8). In coda, Calabria  (36,7%) ,  Campania (35,4%) e Sicilia (29%). E se dai dati emerge che la situazione del Meridione d’Italia vede in generale percentuali più basse rispetto al Centro Nord, sempre per quanto riguarda i ragazzi nella fascia dai 6 ai 17 anni, si segnalano le eccezioni di Molise e Sardegna, che con il 56,1% l’una e il 52,4% l’altra si collocano nella media nazionale. Dati che tra l’altro sembrano mettere in luce il rapporto fra numero di biblioteche e abitudine alla lettura, come si coglie dalla mappatura sul territorio delle biblioteche stesse.

Intanto, la media delle strutture attive ogni 10mila ragazzi e bambini residenti in Italia, sono 8,8: sono infatti 8.131 le strutture censite come attive nel 2022 secondo l’indagine annuale Istat, a fronte di 9,2 milioni di ragazze e ragazzi .

Un numero estremamente variabile per regione, che supera le 30,8 strutture ogni 10mila minori in Valle d’Aosta, si attesta a 21,9 in Trentino Alto Adige, arriva a 20,6 in Sardegna e al 16,3 ogni diecimila ragazzi in Friuli Venezia Giulia. In coda, la Puglia  con 4,8 strutture attive nel 2022 ogni 10mila residenti con meno di 18 anni e la Sicilia  con 5,2. Malaccio anche  Campania con 5,6 e Lazio con 6.

L’offerta di biblioteche per minore si tocca con mano quando l’analisi si fa comunale. Infatti, se l’Istat rivela oltre ottomila strutture attive, sono Roma e Milano, per ovvie ragioni, ad avere il più alto numero di biblioteche a livello comunale, con 264 e 106 strutture. Ma misurando la disponibilità di biblioteche con la domanda potenzialmente espressa dalla popolazione minorile, il quadro cambia. Come emerge dalla ricerca di Open Polis, i 3 capoluoghi con più strutture per residente con meno di 18 anni sono Cagliari con 20,8 biblioteche ogni 10mila abitanti minorenni, Ferrara  con 18,4 e Biella con 18,1. La lodevole eccezione del capoluogo sardo non modifica tuttavia la tendenza già riscontrata, ovvero che a tutto il 2022 almeno, le città con l’offerta maggiore di biblioteche per giovanissimi si trovano nel centro-nord, Mantova, Aosta, Belluno, Udine, Firenze, Pavia e Venezia. L’offerta minore? Reggio Calabria, Ragusa, Imperia, Lecco e Andria. Ed ecco i dati: Lecco nel 2022 presentava 1 struttura attiva e un rapporto di offerta di biblioteche ogni 10mila minori residenti pari a 1,4. A Reggio di Calabria a fronte di 5 strutture attive (sempre nel 2022) il rapporto è di 1,8. A Ragusa, 2 biblioteche attive per un rapporto pari a 1,7. Imperia, una biblioteca attiva pari a un rapporto di offerta di 1,7 ogni 10mila minori residenti. Ad Andria, 2 biblioteche attive, l’offerta di biblioteche ogni 10mila minori residenti si abbassa a 1,2.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Women Power: l’universo femminile nelle immagini di grandi fotografi

Women Power: l’universo femminile nelle immagini di grandi fotografi

Mostra ad Abano dagli archivi fotografici dell’agenzia Magnum

Succ.
Campagna immunoprofilassi, riduzione di bronchioliti nei bambini

Campagna immunoprofilassi, riduzione di bronchioliti nei bambini

Lo studio della struttura di Pediatria di Lucca

You May Also Like
Total
0
Condividi