Il Forte di Bard, in Valle d’Aosta, ospita la mostra di uno dei grandi maestri del Novecento: Emilio Vedova.
Dal 30 novembre 2024 fino al 2 giugno 2025 è l’occasione per approfondire la conoscenza di un artista libero, ribelle, dissidente che ha voluto dimostrare il suo impegno civile attraverso il suo lavoro pittorico.
Dal titolo “Questa è pittura” non è solo una mostra di opere di Emilio Vedova ma anche una testimonianza dello stretto rapporto intercorso fra la sua attività artistica e l’incessante impegno sociale.
Il progetto, a cura di Gabriella Belli, presenta il percorso di Vedova nella sua eccellenza pittorica, senza incedere nella tentazione di classificarlo sotto una visione storica e socio-politica. Al di là di ogni altra lettura la sua attività artistica stupisce per la forza del colore e la vitalità della sua gestualità, tali da renderlo uno dei maggiori protagonisti dell’Informale europeo.
Gabriella Belli, la curatrice, afferma: «Il cortocircuito tra realtà e verità, tra bene e male, che il lavoro di Vedova porta magistralmente alla luce nel furore del suo particolarissimo astrattismo, è compito di questa mostra che approda in Valle d’Aosta».
La mostra è promossa dall’Associazione Forte di Bard in collaborazione con 24 Ore Cultura e Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, nata con l’intento di valorizzare il lavoro dell’artista attraverso le iniziative culturali come studi, ricerche, analisi, esposizioni, convegni, borse di studio e premi. Partner istituzionali sono Regione autonoma Valle d’Aosta e Fondazione CRT.
Il Presidente della Fondazione Alfredo Bianchini, sottolinea: «Il rifiuto di Vedova rispetto a raffigurazioni realistiche e comunque collegate a visioni concrete, corrisponde a una scelta esistenziale coraggiosa nella meditata convinzione che il suo messaggio dovesse essere unico e, al tempo stesso, comprensibile da tutti indipendentemente dalle provenienze».
L’esposizione è organizzata nelle sale delle Cannoniere con una sequenza non cronologica, ma con la volontà di esplorare la vita artistica di Vedova sorvolando sul suo impegno civile e la decisa adesione politica durante i tragici eventi e accadimenti che hanno contraddistinto il suo periodo storico, nato nel 1919 e scomparso nel 2006. Il lavoro pittorico di Vedova, ricco di un’energia creativa straordinaria, ha segnato la pittura europea fin dal secondo dopoguerra percorrendo tutta la storia dell’arte dei nostri giorni.
Nella sala intitolata “Nascita di un pittore. I Maestri”, si fa riferimento alla sua formazione non accademica, ma influenzata da grandi pittori come i veneziani Tintoretto, Veronese, Tiepolo. La lezione cubista che ha educato alla geometria astratta molti pittori, tra cui anche Vedova, sono evidenti, nella sala successiva, in almeno tre opere connotate dal singolare costruttivismo geometrico.
Nella sala denominata “Astrazione per sempre”, sono visibili dei lavori che testimoniano la sua scelta definitiva verso un linguaggio astratto, dove sono già evidenti il gesto e la materia, fattori che successivamente rappresentano in modo indelebile la sua pittura.
“Occupare lo spazio”, nella quarta sala, sono presenti dei Plurimi, nuove forme tridimensionali dipinte. Sono legni carichi di materia e assemblati con cerniere, strane e inquietanti costruzioni che invadono lo spazio. Mentre nella quinta sala “Lasciare libero il segno”, Vedova racconta le fasi del suo lavoro attraverso opere di grandi dimensioni e molte inedite piccole, che offrono la possibilità di studiare il suo processo creativo, la forza del segno e la simbologia dei colori. “Come se questo dolore fosse insopportabile”, il titolo della sala 6, apre uno spiraglio sul “tragico esistenziale” che distingue tutto il percorso di Vedova e nasce da una grande sensibilità emotiva. Nella “Vertigine Piranesi” sono esposte tre opere dei primi anni Ottanta, con materia rosso sangue e da tratti forti di colore nero in contrasto, che sembrano una rilettura delle “Carceri” di Piranesi.
“Circolare infinito” presenta tre grandi Tondi che mostrano l’irriverenza inquieta e geniale dell’artista in un serrato combattimento con sè stesso.
La mostra è completata da un catalogo edito da 24 Ore Cultura.
Emilio Vedova “Questa è pittura”
Forte di Bard. Valle d’Aosta
30 novembre 2024 – 2 giugno 2025
Info: Associazione Forte di Bard
T. + 39 0125 833811 | info@fortedibard.it | www.fortedibard.it
In foto: Emilio Vedova al lavoro su Non Dove 1988 – III 1988
Ph. Aurelio Amendola, Pistoia
Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, Venezia