7 ottobre, corteo a Roma “La via maestra, insieme per la Costituzione”

Sono più di cento, le organizzazioni e le associazioni che parteciperanno, fra cui Cgil, Anpi, Arci, Legambiente

Firenze – Sono più di cento, le organizzazioni e associazioni , fra cui Cgil, Anpi, Arci, Legambiente, che il 7 ottobre si recheranno a Roma, per una grande manifestazione dal titolo: “La via maestra, insieme per la Costituzione”.

Un’iniziativa nazionale, che è stata presentata stamattina lunedì 2 ottobre, che sfilerà “contro la precarietà, per il contrasto alla povertà, contro tutte le guerre e per la pace, per l’aumento dei salari e delle pensioni, per la sanità e la scuola pubblica, per la tutela dell’ambiente, per la difesa e l’attuazione della Costituzione contro l’autonomia differenziata e lo stravolgimento della Repubblica parlamentare”.

Rossano Rossi (segretario generale Cgil Toscana) commenta: “In queste settimane la Cgil in Toscana ha effettuato oltre 3.500mila assemblee nei luoghi di lavoro dove praticamente all’unanimità i circa 100mila lavoratori coinvolti hanno votato a favore della piattaforma della manifestazione. In questo Paese troppe cose ormai non vanno bene, dal lavoro precario e sfruttato fino alla sanità in sofferenza, dobbiamo dare una prospettiva ai giovani che si ritrovano ad avere un mondo ambientalmente e socialmente devastato, e senza ascensori sociali. Se non arriveranno risposte dal Governo sulle ingiustizie e le diseguaglianze, per quanto ci riguarda le mobilitazioni andranno avanti senza escludere uno sciopero generale. E’ un percorso di lotta che potrà durare anche tanto e ci stiamo attrezzando, invitiamo i cittadini a venire in piazza perché se non lottiamo noi per risolvere i nostri problemi non lo farà nessuno al nostro posto”

I cortei previsti sono due. La partenza prevista per entrambi è alle ore 13:45 da Piazza della Repubblica e da Piazzale dei Partigiani con arrivo a Piazza San Giovanni, dove a partire dalle ore 15:15 inizieranno gli interventi dal palco. Alle ore 17:15 prenderà la parola il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che chiuderà la manifestazione.

Sottolinea Simone Ferretti (presidente Arci Toscana): “C’è la necessità di ricreare coesione sociale per rompere le solitudini, e vanno difesi i diritti, in primis il diritto all’asilo e lo ius soli che sono sotto minaccia. Il tema dei diritti riguarda anche il nostro mondo associativo, c’è un attacco alla possibilità di associarsi e si va in piazza anche per difendere questo diritto”

Dalla Toscana si stima che partiranno circa 10mila persone, tra oltre 100 pullman (e se ne stanno cercando altri per rispondere alle domande), tre treni speciali (fermate a Massa, Pisa, Livorno, Firenze, Chiusi), treni ordinari (sono stati prenotati centinaia di biglietti per chi parteciperà alla manifestazione) e mezzi propri. E’ ancora possibile prenotare un posto contattando i soggetti promotori della mobilitazione.A Firenze si è svolta la conferenza stampa della mobilitazione con Cgil, Arci, Anpi e Federconsumatori.

Sul tema sviluppo-ambiente interviene il presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza : “La chiave ambientalista, con cui dovremmo accingerci a riconvertire ecologicamente tutta la nostra economia, è la sola che ci permette d’imboccare la via alta dello sviluppo. Uno sviluppo che si fondi finalmente su ecosistemi sani e su relazioni umane più giuste e solidali”

Il punto di vista di Federconsumatori è illustrato dal presidente Luca D’Onofrio: “Il ruolo del cittadino nella veste di consumatore rientra nei valori della nostra Costituzione, poi ci sono questioni che vengono declinate in maniera specifica come il caro vita, il caro carburante o i fenomeni inflattivi che sono temi molto sentiti dalle persone che rappresentiamo, si tratta di bisogni a cui vanno date urgentemente risposte”

Conclude Angela Riviello di Anpi Prato, in rappresentanza di Anpi Toscana: “La via maestra è stata tracciata dai nostri partigiani, è nata quando gli antifascisti hanno voluto ricostruire un paese nuovo; la ricostruzione non è ancora finita, siamo in una fase in cui la Costituzione deve essere messa in pratica e non smontata. La Costituzione fa paura a chi vuole il potere perché quella Costituzione il potere lo dà a tutti noi”.

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