Scuola, servizi educativi promossi dai cittadini. I risultati di due indagini

Firenze – Le famiglie fiorentine promuovono i servizi educativi offerti nell’anno scolastico 2020/21: la loro percezione della qualità è alta sia per i nidi e gli spazi gioco che per le scuole dell’infanzia. È quanto emerge dalle due indagini che sono state condotte sulla qualità percepita dai genitori nelle tre tipologie di strutture e che sono consultabili sulla Rete civica cliccando su https://educazione.comune.fi.it/dalle-redazioni/line-i-report-sullindagine-qualita-servizi-0-6-lanno-202021.

Le indagini, effettuate tramite questionari somministrati on line dal 12 maggio al 9 giugno scorsi, si pongono come obiettivi quelli di verificare il livello di soddisfazione delle famiglie rispetto al servizio offerto nelle strutture comunali e convenzionate; evidenziare i punti di forza e di debolezza del servizio erogato; avanzare proposte di interventi migliorativi al fine di potenziare la qualità del servizio.

Il questionario è stato suddiviso in otto sezioni che riguardano: informazioni sulla famiglia; i canali di accesso al servizio; l’organizzazione del servizio; la struttura e gli ambienti; l’alimentazione; gli aspetti educativi e didattici; la professionalità del personale; la partecipazione.

“Dalle due indagini emerge che i servizi educativi destinati alla fascia di età 0-6 sono graditi alle famiglie e riscontrano un alto gradimento – ha detto l’assessore all’Educazione Sara Funaro -. Le alte valutazioni dei servizi offerti nelle strutture pubbliche e private evidenziano che il sistema educativo integrato pubblico-privato funziona e dà risposte di qualità”. “Questi risultati dimostrano che la nostra scelta va nella direzione giusta – ha spiegato l’assessore -, nell’interesse dei nostri bambini e della loro crescita formativa per la quale proponiamo un’offerta educativa variegata fatta di tante iniziative e attività”. “L’elevato gradimento dei vari servizi educativi è legato anche ad altri fattori molto graditi dalle famiglie e non rilevati dalle due indagini – ha concluso Funaro -, ovvero le attività di outdoor education e i progetti di bilinguismo e insegnamento delle lingue. Continueremo pertanto a investire sul sistema integrato perché crediamo nell’importanza che questo binomio ha nel garantire servizi di qualità”.

In entrambe le indagini per la misurazione della qualità sono stati considerati gli aspetti relativi alla struttura e all’ambiente, all’organizzazione degli spazi e dei loro arredi, alla competenza delle diverse figure professionali e agli strumenti di comunicazione; l’affidabilità, intesa come garanzia di attendibilità del servizio, come capacità di rispettare le specifiche di funzionamento nel tempo; la capacità di risposta, ovvero la capacità del servizio di andare incontro ai bisogni delle bambine, dei bambini e delle loro famiglie; la capacità di rassicurazione, intesa come capacità delle diverse figure professionali di entrare in relazione positiva con l’utenza e stabilire rapporti di fiducia; l’empatia, ovvero la capacità di entrare in relazione emotiva con gli utenti.

 

INDAGINE SULLA QUALITA’ PERCEPITA DALLE FAMIGLIE NEI NIDI D’INFANZIA E NEGLI SPAZI GIOCO

Quantificazione complessiva dei rispondenti: La rilevazione ha riguardato gli utenti dei nidi d’infanzia e degli spazi gioco. Sono state inviate 2.199 mail con il link al questionario (popolazione potenziale) e sono stati elaborati 909 questionari (popolazione indagata) di cui 897 relativi ai nidi d’infanzia e 12 agli spazi gioco.

Risultati dell’indagine: l’offerta del servizio è differenziata in strutture comunali e strutture non gestite direttamente. Le strutture comunali a loro volta si diversificano fra quelle gestite da personale comunale e quelle a gestione indiretta. Le strutture non gestite direttamente invece sono dotate tutte di personale esterno all’Ente. Le strutture coinvolte nell’indagine sono state complessivamente 65, così strutturate: n. 46 strutture comunali di cui: n. 30 nidi d’infanzia a gestione diretta n. 13 nidi d’infanzia a gestione indiretta n. 3 spazi gioco a gestione indiretta n. 19 strutture private con acquisto di posti da parte dell’amministrazione (gestione indiretta) di cui n. 17 nidi d’infanzia n. 2 spazi gioco.

Sintesi dei risultati: i canali più utilizzati per avere informazioni sul servizio sono il sito web (75,9% nidi d’infanzia e 75,0% spazi gioco) e le strutture stesse (28,4% nidi d’infanzia e 50,0% spazi gioco).

La soddisfazione complessiva del servizio: si attesta su valori dall’8,6 al 9,1 per tutte le strutture. In particolare: soddisfazione elevata per quanto riguarda l’organizzazione del servizio in quanto gli orari di apertura vengono incontro alle esigenze delle famiglie; buono anche il supporto amministrativo; valutazioni molto positive anche per la qualità delle strutture e l’organizzazione degli ambienti; leggermente più basse le valutazioni per l’ubicazione, soprattutto per gli spazi gioco; soddisfazione molto elevata per l’alimentazione, sia per la qualità dei cibi sia per l’esperienza educativa nel suo complesso; buona corrispondenza fra le aspettative dei genitori e le competenze acquisite dai/dalle bambini/e nel contesto educativo; ai primi posti troviamo lo sviluppo dell’autonomia, della socialità e l’acquisizione di regole; quest’ultima, nelle competenze acquisite, viene superata dallo sviluppo del linguaggio nei nidi mentre negli spazi gioco si trova alla pari anche con sviluppo cognitivo; molto elevati i livelli di soddisfazione per la professionalità del personale; molto buone le valutazioni sulla partecipazione delle famiglie; la soddisfazione del costo del servizio in rapporto ai livelli di qualità offerti è buona.

 

INDAGINE SULLA QUALITA’ PERCEPITA DALLE FAMIGLIE NELLE SCUOLE DELL’INFANZIA

Quantificazione complessiva dei rispondenti: la rilevazione ha riguardato gli utenti delle scuole dell’infanzia. Sono state inviate 2.023 mail con il link al questionario (popolazione potenziale) e sono stati elaborati 645 questionari (popolazione indagata).

Risultati dell’indagine: l’offerta del servizio è costituita da 28 strutture comunali di cui due sono sedi diverse di una stessa scuola.

Quantificazione e caratteristiche dei rispondenti: le famiglie che hanno partecipato all’indagine sono complessivamente 645. La maggior parte di queste ha due figli (55,8%); con quelle che ne hanno uno solo costituiscono l’88,5% del totale delle famiglie rispondenti. Si nota che con l’aumentare del numero di figli, diminuisce la percentuale di famiglie in cui tutti i figli frequentano o hanno frequentato i servizi educativi 0-6.

L’80,2% dei bambini è stato inserito alla scuola dell’infanzia ai 3 anni di età, il 16,3% aveva ancora 2 anni. Il tempo di permanenza nel servizio vede la maggior parte degli utenti frequentare il servizio da un anno (39,4%) o due anni (33,6%).

Nella maggior parte delle famiglie osservate i figli vivono con entrambi i genitori (90,7%); il 5,7% dei bambini vive solo con la madre, mentre l’1,4% vive solo con il padre.

L’età media dei genitori dei bambini utenti del servizio è di 40,2 anni per le madri e di 42,5 per i padri. Incrociando l’età della madre con il numero di figli osserviamo che la maggior parte delle donne, indipendentemente dall’età, ha due figli, in particolare il 57,3% delle donne intervistate tra i 26 e i 35 anni e il 59,0% di quelle fra 36 e 45 anni. Il numero dei figli aumenta con l’aumentare dell’età.

Il livello di scolarizzazione dei genitori è elevato: il 47,0% dei padri e il 59,7% delle madri è laureato, il 29,3% delle madri e il 38,3% dei padri è diplomato, mentre con la scuola dell’obbligo risultano essere l’8,8% dei padri e il 2,3% delle madri.

Sul piano occupazionale osserviamo che il 91,9% dei padri e il 78,4% delle madri è occupato, i primi più presenti nelle categorie dei lavoratori dipendenti a tempo pieno e lavoratori autonomi, le seconde in quella dei lavoratori dipendenti part-time. La quota dei genitori che non lavorano è costituita prevalentemente dalle madri (12,6% contro il 4,2% dei padri).

Soddisfazione complessiva e sintesi dei risultati: i canali più utilizzati per avere informazioni sul servizio sono il sito web (65,4%) e le strutture stesse (47,8%).

La soddisfazione complessiva del servizio riporta un valore medio di 8,1; in particolare: soddisfazione elevata per quanto riguarda l’organizzazione del servizio; buono anche il supporto amministrativo; valutazioni molto positive anche per la qualità delle strutture e l’organizzazione degli ambienti; leggermente più basse le valutazioni per gli spazi esterni e l’ubicazione; buona corrispondenza fra le aspettative dei genitori e le competenze acquisite dai/dalle bambini/e nel contesto educativo; ai primi posti troviamo lo sviluppo dell’autonomia, della socialità e della creatività; molto elevati i livelli di soddisfazione per la professionalità del personale; buone le valutazioni sulla partecipazione delle famiglie, nonostante le inevitabili limitazioni a causa della pandemia.

Alle famiglie è stato chiesto anche se ritenessero adeguata l’organizzazione del pranzo a piccoli gruppi. La valutazione media attribuita è di 7,8. Un’altra tematica oggetto di valutazione è la capacità del servizio di dare serenità e sicurezza alle famiglie nell’affidamento del proprio bambino/a: gli utenti hanno riportato piena soddisfazione. Il punteggio medio riportato è di 8,3.

Foto: l’assessore Sara Funaro con una picvolallieva elementare

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