Un 25 aprile conteso: tra riti resistenziali e fobie dell’uomo padano

Centro blindato per l’arrivo del segretario nazionale della Lega Matteo Salvini in contemporanea all’arrivo del ministro Giuliano Poletti. Il centro sociale Aq16 minaccia, lui replica: i fascisti siete voi. Altro che memoria condivisa, la festa della Liberazione divide sempre di più

Nel pieno di una campagna elettorale un po’ fiacca arriva il 25 aprile a dividere gli animi con una polemica che rischia di trasformarsi un vero e proprio scontro di piazza. Da una parte ci sono le manifestazioni canoniche in ricordo della Liberazione: corteo ufficiale fino a piazza della Vittoria, dove parlerà il ministro del Lavoro Giuliano Poletti e la messa per i caduti. Dall’altra la Lega Nord riunita all’hotel Posta dove interverrà alle 10.30 il segretario generale Matteo Salvini, impegnato nel Basta Euro Tour e in città per sostenere il candidato sindaco Gianluca Vinci. In mezzo il corteo del centro sociale Aq16 che annuncia battaglia: “Cacciare la Lega Nord da Reggio”.

notari
Giovani alla sede Anpi

Sarà dunque una città blindata e divisa quella che festeggerà la Liberazione, alla faccia della memoria condivisa. Quella pubblicata su Facebook da Aq 16 è una vera e propria dichiarazione di guerra: “Nella giornata legata storicamente all’antifascismo, la Lega Nord farà un convegno all’Hotel Posta, in pieno centro a Reggio Emilia. Un convegno che soffia sui sentimenti nazionalisti mai sopiti e che tenta di raccogliere consenso elettroale utilizzando il più bieco populismo. Noi non ci stiamo  e, se proprio ci deve essere una festa, gliela facciamo noi!La Reggio Degna scenderà in piazza per far capire che le strade sono di chi lotta a testa alta per la libertà e che la Lega Nord non è la benvenuta! né con i nazionalisti né con l’Europa delle banche e della Troika!”.

“C’è chi non vorrebbe farmi parlare: è gente che con la democrazia ha ben poco a che fare –  ha replicato Salvini al Carlino – i fascisti sono loro. Io sarò a Reggio per spiegare che, secondo la Lega, giovani, operai, artigiani e disoccupati sono le prime vittime dell’euro. Ricordo che la Resistenza è patrimonio di tutti: ci furono gli alleanti,i nostri soldati,  i partigiani rossi e bianchi”

Nel frattempo la Questura ha predisposto misure straordinarie per tutelare l’ordine pubblico, con decine di agenti e carabinieri che presidieranno le piazza per evitare che leghisti e manifestanti del centro sociale entrino in contatto. Di sicuro il clima non è quello di una giornata di festa.

Gli eventi:

A Reggio Emilia le celebrazioni si aprono il 25 aprile alle ore 8.45  con la Messa celebrata nella chiesa di San Pietro in suffragio dei caduti. In seguito, un corteo partirà da via Emilia San Pietro in direzione di piazza Martiri del 7 Luglio, dove verrà deposta una corona ai monumenti dei Caduti della Resistenza. Alle ore 10, in piazza Martiri del 7 Luglio, dopo i discorsi d’apertura del sindaco vicario  Ugo Ferrari, della presidente della Provincia Sonia Masini, di Ireo Lusuardi, in rappresentanza delle associazioni partigiane, è previsto l’intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti. Insieme ai momenti istituzionali, il Comitato per le celebrazioni reggiane del 25 Aprile proporrà anche quest’anno un’iniziativa suggestiva, che farà rivivere quanto accaduto in quei giorni anche a Reggio Emilia, quando le truppe alleate e i partigiani entrarono in città, accolti e festeggiati dalla popolazione.

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Il ministro Giuliano Poletti

 In tutti i comuni della provincia sono in programma manifestazioni ed eventi per commemorare il giorno della Liberazione. Tra gli eventi più attesi  il 25 aprile a casa Cervi. Si inizia con gli eventi culturali nel corso della mattinata al museo Cervi con la proiezione del docufilm “musica contro le mafie”; si prosegue con l’evento conclusivo della mostra d’arte “i Cervi, una storia che resiste” a cura dell’Ibc. Nella mattina del 25 è attesa anche la visita del ministro Poletti, che ha scelto questo evento così significativo per portare il proprio saluto istituzionale.

La manifestazione prosegue come sempre nel pomeriggio con tanta musica e il clima di festosa partecipazione che da sempre contraddistingue questa data. Fin dalle 13 si esibiranno sul palco artisti e performers che insceneranno un crescendo di eventi musicali fino all’esibizione principale della giornata: le “luci della centrale elettrica”, una delle band più affermate ed “energetiche” della scena indie italiana. Ma i gruppi saranno veramente tanti quest’anno: Me, Pèk e Barba, Skarnemurta e tanti altri ancora, fino al calar della sera sulle canzoni scelte per la Liberazione dal “dj resident” di Casa Cervi Mark Bee.
A seguire la visita del ministro Poletti, sul palco si alterneranno voci e testimonianze della Resistenza di ieri e di oggi: la memoria del presidente della Federazione Internazionale Resistenza Vilmos Hanti, la tenacia di Margherita Asta e Matteo Luzza (familiari di vittima di mafia), l’impegno per un’informazione resistente di Loris Mazzetti.
Non cambia la formula dell’accoglienza: il grande parco di Casa Cervi trasformato in un vasto picnic antifascista con stand gastronomici tipici, bevande e tutto l’occorrente per passare una splendida giornata tra generazioni differenti all’ombra della memoria.

A Massenzatico torna per il secondo anno l’appuntamento promosso dai circoli Arci La Paradisa e Cucine del Popolo. La giornata prenderà il via alle 10 con l’apertura degli stand e dei banchetti. Sino a sera ci saranno spazi librari, il bar, una mostra di Clara Brevini da visitare e uno spazio bimbi. Alle 13, uno dei momenti più attesi, il pranzo con i cappelletti antifascisti preparati e piegati a mano dalle donne di Massenzatico. La prenotazione è obbligatoria, da effettuare sul posto, a partire dalle 10. Per chi la desideri, vi sarà anche un pasto alternativo con piatti vegani a richiesta.

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