
Provate a immaginate cosa diventerebbe il consiglio comunale se ad ogni interpellanza sgradita dell’opposizione un amministratore rispondesse con una querela. Se davvero questa fosse prassi e non un caso isolato, giunta e consiglieri potrebbero tranquillamente traslocare dalla sala del Tricolore ad un’aula di tribunale. Per fortuna non tutti si comportano come il vicensindaco Filomena De Sciscio che ad una interrogazione a risposta scritta del capogruppo del Movimento 5 Stelle Matteo Olivieri ha risposto con le carte bollate allo scopo di tutelare la propria immagine che sarebbe “stata lesa e denigrata da questa falsa informazione, affermazione e supposizione”
Nel documento Olivieri chiedeva alla giunta del Comune di Reggio Emilia se corrispondesse al vero che Gennaro De Sciscio, fratello del vicesindaco, fosse stato assunto presso l’azienda speciale Fcr (Farmacie Comunali Riunite). Fcr ha subito risposto di non avere “assunto, nemmeno di recente, una persona che risponda al nome di Gennaro De Sciscio”, ma la De Sciscio si è rifiutata di rispondere in aula. Non solo: pochi giorni dopo si era detta disposta a valutare il ritiro della querela solo nel caso fosse stata prima ritirata l’interrogazione con tanto di “pubbliche scuse” da parte del capogruppo del movimento di Grillo, accusato di essersi”basato su informazioni non veritiere”.
In realtà non si capisce di cosa dovrebbe scusarsi. Anche nel caso le informazioni non fossero state veritiere, il luogo dove rispondere ad un’interrogazione è l’aula del consiglio comunale, non del tribunale. E non si capisce in quale modo sia stata lesa l’onorabilità del vicesindaco. Peraltro la domanda di Olivieri non era campata per aria, ma basata su un dato reale: il 4 febbraio scorso, come testimoniato da uno scambio di mail tra dirigenti del Comune e delle Farmacie, è effettivamente arrivata in azienda una richiesta di assunzione proprio a nome e a firma di Gennaro De Sciscio.

Intanto dall’opposizione è arrivata la solidarietà dell’opposizione e la richiesta di dimissioni del vicesindaco attraverso un’interpellanza in cui si definisce il comportamento del vicesindaco “inadeguato e particolarmente grave, in quanto esorbitante dalle proprie competenze e tendente a distorcere faziosamente la natura dell’interrogazione oltre che a limitare le prerogative dei consiglieri comunali riconosciute dalla legge”. Per questo motivo i capigruppo di Progetto Reggio Giacomo Giovannini, del Pdl Liborio Cataliotti, di Città Attiva Antonella Spaggiari e dell’Udc Luca Damian e i consiglieri del gruppo misto Matteo Riva e Miles Barbieri hanno invitato il sindaco Delrio a rimuovere dall’incarico la De Sciscio per “inadeguatezza politica”.
“Voglio ringraziare pubblicamente i capigruppo per la solidarietà espressa nell’interpellanza sulla vicenda De Sciscio – ha commentato Olivieri – In gioco è l’esercizio democratico del consigliere comunale, libero di porgere domande al sindaco e alla giunta, e la tutela di un diritto dei cittadini, che ci hanno votato per svolgere questa funzione. Ad oggi non è ancora pervenuta alcuna risposta all’interrogazione che ho presentato sulle Farmacie Comunali Riunite, ma l’esito sembrerebbe scontato”.