Una crocerossina per Matilde: Sabrina Paravicini sarà la Grancontessa

Sarà l’attrice Sabrina Paravicini (l’infermiera de “Un medico in famiglia”) ad interpretare la Grancontessa Matilde di Canossa alla 52° edizione dello storico Corteo di Quattro Castella il prossimo 28 maggio (in foto un raggiante sindaco Andrea Tagliavini con gli scherzosi panni medievali dell’araldo renziano)

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Sabrina, “l’infermiera più amata dagli italiani”

Il grande pubblico ha imparato a conoscerla e ad amarla nel ruolo di Jessica, la romantica e un po’ svampita infermiera della fortunata serie tv “Un medico in famiglia”. Ma Sabrina Paravicini è un’attrice e artista a 360 gradi avendo spaziato dal teatro alla letteratura, passando per la regia cinematografica e la sceneggiatura. Sarà lei a interpretare il prossimo 28 maggio il ruolo di Matilde al 52° Corteo storico di Quattro Castella. Una scelta che si inserisce nel solco del nuovo corso voluto dagli organizzatori che punta sul talento recitativo dei protagonisti di quella che è considerata a tutti gli effetti la principale manifestazione matildica in Europa.

Nata a Sondrio nel 1970, Sabrina Paravicini ha cominciato a recitare verso la metà degli anni Ottanta diventando protagonisti in celebri spot pubblicitari (Nutella, Amaretto di Saronno e altri). Ad inizi anni Novanta, l’incontro con il regista Maurizio Nichetti la proietta nel mondo del cinema con “Stefano Quantestorie” seguito dal film tedesco “Der Sandmann” (in concorso al Festival di Montreal) e da “Facciamo paradiso” con il grande Mario Monicelli. Nel 1998 l’inizio dell’avventura televisiva con “Un medico in famiglia” di cui la Paravicini è stata elemento portante contribuendo al successo di una delle serie televisive più amate degli ultimi anni. Nel 2004 passa dietro la cinepresa per la sua prima regia cinematografica con “Comunque mia”, opera dedicata al tema complesso della disabilità.

Negli ultimi anni è stata protagonista su diversi fronti. In tv nelle fiction “Un caso di coscienza” di Luigi Perelli, “Le cose che restano” di Gianluca Maria Tavarelli, “Maria Josè, l’ultima regina” di Carlo Lizzani e “Amanti e segreti” di Gianni Lepre. Al cinema è nel cast nell’ultimo lavoro di Leonardo Pieraccioni “Il professor Cenerentolo”. A teatro ha interpretato “Madame de Tourvel”, nell’allestimento di Rinaldo Felli, e Madame Bovary nella pièce “L’estasi dell’anima” di cui è anche autrice. Come scrittrice ha pubblicati cinque romanzi: “Figli dell’albergo” (Baldini&Castoldi), “Diciassette anni, nove mesi e venti giorni” (Edizioni Clandestine), “Capo Danno” (El), “Supermarket Porno” (Gremese), “Il cerchio del destino” (Feltrinelli) e “La camera blu” (Rizzoli). Una Matilde bellissima, intrigante e poliedrica. Ma una Matilde anche impegnata con vari lavori al servizio di tematiche come la disabilità, l’autismo, le mine antiuomo. E’ ideatrice e direttrice artistica del premio nazionale “Under 30” dedicato ai giovani scrittori italiani.

Con il fratello Matteo, nel 2016, ha dato vita al progetto “Mondocane”, primo “all digital” media magazine on line italiano.

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