Firenze – Si svolgerà con ogni probabilità lunedì prossimo nell’ex Gkn ora Qf di Campi Bisenzio la prossima seduta del Consiglio Comunale di Firenze, cosi come richiesto dagli operai quando martedì sera dopo 30 ore di occupazione del Salone de’ Dugento hanno lasciato l’aula dove normalmente si tengono le riunioni dell’assemblea civica fiorentina. Il Presidente del Consiglio Luca Milani in questo senso ha già avuto la disponibilità di accesso alla fabbrica dall’Ad di Qf Francesco Borgomeo e oggi la proposta verrà ufficializzata nella riunione dei capigruppo che si svolgerà a Palazzo Vecchio. Scontati i sì di Pd, Sinistra Progetto Comune, Movimento Cinque Stelle e Lista Nardella, resta da capire l’atteggiamento degli altri gruppi presenti in Consiglio, anche se a questo punto la decisione appare più che scontata. “Il Comune di Firenze – ribadisce Milani – non ha nessuna competenza e la fabbrica è a Campi, ma non vogliamo scavalcare nessuno. Dobbiamo tutti assieme lavorare per rasserenare gli animi e trovare una soluzione. La seduta non è un processo a nessuno, ma vuole essere un punto di partenza per un nuovo clima e un nuovo percorso. Inviteremo le istituzioni, il comune di Campi, la Città metropolitana, la regione, i sindacati, la Curia, la prefettura: oltre naturalmente a Borgomeo e a tutti i parlamentari toscani”.
Dal canto suo Fratelli d’Italia con il capogruppo Alessandro Draghi apre alla seduta in fabbrica chiedendo che come esterni possano intervenire il presidente della commissione lavoro della Camera Walter Rizzetto (FdI) e qualche rappresentante del ministero delle impreso retto da Adolfo Urso. Mentre la Lega Salvini è fermamente contraria. “Mi devono spiegare – commenta il capogruppo Federico Bussolin – il nesso esistente tra il Consiglio comunale di Firenze e la sua convocazione in un altro comune, in aggiunta poi presso la fabbrica. Ho chiesto di incontrare la proprietà per redigere un documento e le parti coinvolte, in più mi sembra giusto coinvolgere il consiglio regionale. In questo modo, invece, il fine mi sembra meramente mediatico”.
E sulla proposta ha fatto sentire la sua voce anche il sindaco Dario Nardella: “Non ho assolutamente alcun motivo di dubitare della bontà dell’idea di organizzare una seduta del Consiglio comunale di Firenze dedicato alla Gkn nelle forme stabilite dal consiglio la cui autonomia devo rispettare – ha spiegato -. Noi abbiamo sempre detto che Palazzo Vecchio è la casa di tutti, e quindi è anche la casa dei lavoratori. Ho incontrato gli operai della Gkn e ho confermato loro la massima disponibilità a aiutare tutte le organizzazioni sindacali e i lavoratori: la Gkn è una ferita aperta che dobbiamo assolutamente affrontare tutti insieme. Ora il mio impegno è quello di creare le condizioni per un nuovo e diverso piano industriale rispetto a tutte le opzioni insoddisfacenti che sono state avanzate nel corso degli ultimi mesi”.