Firenze – Torre degli Agli ritorna in consiglio, dopo il question time “bocciata” nel consiglio scorso al gruppo 5S, trasformata in domanda di attualità dallo stesso e presentata dal capogruppo Roberto De Biasi. Alla questione che sostanzialmente chiede come mai, dopo quasi 11 anni di promesse e proclami, la consegna delle circa 80 case popolari sia tornata a slittare, risponde l’assessora Benedetta Albanese.
“Siamo in continua relazione con la stazione appaltante – dice Albanese, sottolineando le criticità che i cantieri hanno sollevato nel corso degli anni – non mi dilungherò sulle ragioni più vecchie che hanno determinato, per la complessità e l’importanza anche in termini di dimensioni, l’allungmento dei tempi rispetto a quelli preventivati. C’è tuttvia una situaizone congiunturale, rispetto a quanto stiamo vivendo, che riguarda la disponibilità di manodopera e di materiali, in particolare di infissi. Infissi determinanti rispetto alla prosecuzione di alcune lavorazioni, perché precedono tecnicamente lavorazioni che dovranno seguire”.
Per quanto riguarda lo stato di avanzamento attuale, dice l’assessora, “E’ circa al 92%, per questo ci confrontiamo spesso con la stazione appaltante, anche con sopralluoghi l’ultimo dei quali eseguito personalmente, lo scorso venerdì, per ultimare l’ultimo 8% rimanente in termini congrui”. Ed ecco cosa è già stato completato: al 100% i lavori per la predisposizione edile propedeutici alla posa degli impianti dei locali antincendio, l’infilaggio dei cavi dell’impianto domotico della scala D, incrementati i maniera significativa al 34%, i lavori di rivestimento e coibentazione delle tubazioni oltre alla posa del valvolame all’impianto meccanico, incrementati al 90% vetri relativi ai serramenti di facciata delle scale A e B, posa dei serramenti scorrevoli in vetroceramica, 95 % per quanto riguarda il prospetto sud, ulteriore incremento per quanto riguarda la posa dei pavimenti dei vani scale e delle soglie degli appartamenti, poi ancora incremento per la fornitura di serramneti e logge, sempre al 20%, impianto elettrico 95% di forza motrice interno ed esterno e tanti altri. La lista è lunga. Per quanto riguarda gli investimenti, il costo totale dell’appalto per la realizzazione ammonta a circa 10milioni di euro, per la precisione 9milioni 734mila euro e spiccioli.
“Non è l’amministrazione – dice l’assessora, rispondendo a un quesito posto dentro alla domanda di attualità del gruppo pentastellato – che deve chiedere a Casa spa di applicare il contratto e le penali, non è una scelta politica, ma evidentemente è decisione affidata a ciò che ciascuno per procedura deve fare. La stazione appaltante riferisce che certamente gli atti contrattuali vengono rispettati”.
Per quanto riguarda tempi contrattuali, slitteranno “per le ragioni illustrate”, a metà di giugno 2022.
“Risposte non soddisfacenti – commenta De Blasi – chiedevamo di avere informazioni sull’ammontare sugli stati di avanzamento corrisposti all’impresa, non una descrizione delle opere concluse. Se l’appalto era di 9 milioni 734mila euro, avremmo voluto sapere quanti soldi erano stati corrispoti ad oggi alle imprese esecutrici. Non abbiamo ottenuto questa risposta, la specificheremo meglio in un’interrogazione scritta che presenteremo all’assessore”.