114 firme per fermare le torri di San Gallo

Un esposto alla Magistratura e una petizione al Comune

Firenze – Fermare il” cantiere dell’iperlusso a San Gallo“. La parola ai residenti, l’oggetto è il cantiere di San Gallo, due passi dal Duomo, due torri svettanti (23 metri) e la chiusura della luce, per i residenti che abitano (abiteranno) all’ombra delle due torri e che, assieme all’imponente edificazione dell’area, non avranno accesso alla luce. Si parla di diritto al sole? Ebbene, ecco il caso giusto. Tant’è vero che i cittadini hanno messo in atto una battaglia doppia; raccolte 114 firme per la petizione che titola giustappunto “Rivendichiamo il DIRITTO ALLA LUCE DEL SOLE”, mentre è stato portato all’attenzione della magistratura fiorentina un esposto, sottoscritto da 10 residenti insieme all’associazione Salviamo Firenze. “Siamo una città, non un Cubo con piscina ( con Vista Duomo)”.

Di tutto questo e dei racconti dei residenti si è parlato stamane all’iniziativa organizzata da Salviamo Firenze con i cittadini, tenutasi in via San Gallo, all’altezza della prima torre di mt23 prevista. “Siamo stati qui l’8 novembre, con una mobilitazione che si è conclusa con il simbolico abbattimento del Muro dei Cubi Neri della Speculazione – dicono da Salviamo Firenze – oggi siamo qui perché la parola viene presa da chi in queste via risiede, vive, ha un’attività, ci è cresciuto”.

L’intervento di via San Gallo ha attirato l’attenzione della città grazie alla costruzione di 2 nuovi edifici, nel vecchio cortile, alti fino a 23 metri. La punta emergente d un iceberg che riguarda il progetto di fondo, ovvero la realizzazione di “una città da 20.000 euro al mq”.
La prima campagna in atto è la raccolta firme ““Rivendichiamo il DIRITTO ALLA LUCE DEL SOLE”, rivolta all’Amministrazione Comunale.

“Con il passaparola – dicono Nicoletta Del Greco, Lisa Leonardi e Sergio Paderi– abbiamo raccolto solo in via San Gallo e strade limitrofe 114 firme. La concluderemo entro la settimana e andremo in Comune in febbraio, perché questo progetto è dannoso al quartiere e non lo vogliamo. Chiediamo che l’Amministrazione Comunale FERMI questo progetto, con tutti gli strumenti e la determinazione necessaria.”

La rabbia e l’offesa dei cittadini è palpabile e concreta. L’impatto del cantiere in corso è già oggi devastante, tant’è vero che i residenti nei numeri pari di Via San Gallo, i cui appartamenti affacciano sul cortile oggetto dei lavori, hanno già, di fatto, subito la privazione dell’accesso alla luce del sole, essendo essa totalmente schermata dallo scheletro della struttura, e ciò benché l’edificio sia ancora in fase di costruzione. Inoltre, ormai sparito il paesaggio urbano circostante, dal momento che la nuova edificazione ha un’altezza di quasi 10 mt superiore a tutti gli edifici circostanti. Senza parlare della privacy, visto che il progetto prevede la realizzazione di una terrazza panoramica che consentirà agli occupanti della nuova struttura di vedere ogni cosa all’interno delle abitazioni circostanti. Tutto questo si ripeterà allo stesso modo anche per le abitazioni all’altezza della seconda torre, prevista in direzione Piazza della Libertà.

La seconda via intrapresa, quella dell’esposto, che si avvale della relazione tecnica degli architetti Ilaria Agostini e Daniele Vannetiello, avvocato Urbano Rosa, è una vera e propria mappa che segnala l’insostenibilità complessiva dell’operazione, riguardo al tessuto urbano e ai suoi abitanti. Sottoscritto da 10 abitanti di via San Gallo con Salviamo Firenze X Viverci presentato alla Magistratura, vi si evidenziano non solo le criticità per i residenti, ma anche
“potenziali irregolarità rispetto alla normativa”.

I punti riguardano sia l’intera operazione che la costruzione delle due torri “Cubi Neri”, come sono stati ribattezzati gli edifici. Fra gli snodi critici fondamentali, l’aumento delle volumetrie nelle corti storiche, le violazioni della pianificazione urbanistica Comunale, la segnalazioni di presunte anomalie nella procedura, le violazioni sia della legislazione nazionale che di quella in materia di tutela dei beni culturali, le violazioni della pianificazione paesaggistica.
Una disanima puntuale che conduce a richiedere alla Magistratura di disporre “urgenti accertamenti atti a verificare la legittimità e conformità urbanistica ed edilizia degli interventi in corso presso l’ex Ospedale San Gallo e, se del caso, disporre l’immediata sospensione dei lavori in corso, ai sensi dell’art. 27 D.P.R. 380/2001, anche valutando, in presenza dei presupposti, l’adozione di misure cautelari reali (sequestri) delle aree e degli immobili interessati e assumendo ogni iniziativa ritenuta opportuna per la tutela, sia gli esponenti che il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del centro storico fiorentino”.

“La Giunta da novembre 2025 sta difendendo questo progetto e il suo iter e ha più volte dichiarato- conclude Massimo Torelli, di Salviamo Firenze – che non è di sua competenza gli effetti sul mercato immobiliare che provocherà (20.000 euro al mq). Vediamo se ai residenti che si stanno mobilitando, segnalando l’insostenibilità per la loro vita di questo progetto, darà una risposta diversa. Oggi siamo qui con i cartelli che useremo in varie-troppe situazioni- “Siamo una città, Non siamo un Cubo con Piscina” (ps- con vista sul Duomo). Non c’è posto più adatto per fare la prima uscita”. Cartelli affissi alle finestre dai residenti.

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