Verso un razionamento dell’acqua per molte famiglie “insolventi” di via Turri, la zona di Reggio già al centro di un aspro braccio di ferro con Iren e amministrazione comunale per via delle bollette non pagate da anni da parte di molto inquilini e successiva ricaduta anche sulle famiglie in regola. Col distacco del riscaldamento per morosità.
Il distacco dell’acqua però non riguarda solo tre condomini di via Turri, bensì sette: i civici 29, 31, 33, 35, 39, 41, 43 e 45. E, se si stima un debito di 200mila euro per il trittico dei civici 29, 31 e 33, l’insoluto complessivo è ben maggiore.
Ma a differenza di allora, quando dopo interminabili riunioni i residenti invocarono a gran voce i distacchi per trasformare in singole le utenze e inchiodare i singoli alle proprie responsabilità, l’attuale patata bollente non ha una soluzione tecnica: l’acqua fredda può essere solo centralizzata, renderla individuale avrebbe costi proibitivi.
Insomma in vista un’altra grana ed un “bene primario” come l’acqua che rischia di diventare una speranza per molte famiglie.