Si apre il 16 Ottobre 2024, la 76° edizione della Fiera del Libro di Francoforte, che animerà per 5 giorni la città sul Meno. All’insegna del motto “Read!ng – Read. Reflect. Relate.” (“Leggere. Riflettere. Raccontare.”) quest’anno manifestazione editoriale più importante al mondo nata all’indomani della Seconda Guerra Mondiale ospiterà come paese d’onore l’Italia.
In realtà non è la prima volta che l’Italia viene ospitata alla Fiera: lo fu anche nel 1988, anno in cui fu istituita per la prima volta l’iniziativa “Paese Ospite d’Onore” a rotazione annuale. Allora la Germania era ancora fratturata in due Stati e l’Europa divisa dalla Cortina di Ferro. Nello stesso anno però uscì nelle sale Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore, L’ultimo Imperatore di Bertolucci fu coronato a Hollywood da 9 Oscar e alla Fiera Umberto Eco presentò il suo secondo romanzo, Il pendolo di Foucault.
Oggi, a distanza di 44 anni, la Kermesse torna a celebrare “Il Bel Paese” e i rapporti italo-tedeschi. Come non citare dunque il viaggio in Italia di Goethe? A distanza di 238 anni dalla celeberrima visita dello “Stivale” dello scrittore francofortese, la Fiera ha organizzato un percorso interattivo sulla Paulsplatz intitolato “The Great Escape Room” con una ricostruzione in scala 1:1 dell’appartamento di Goethe a Roma in Via del Corso. Inoltre in apertura della fiera, per celebrare il centenario dalla morte di Giacomo Puccini, l’Orchestra di Fondazione Arena di Verona eseguirà le più celebri arie del maestro di Torre del Lago.
L’Italia, che si presenta con il motto “Verwurzelt in der Zukunft“ („radicata nel futuro”), sarà ospitata in un padiglione frutto della “Stefano Boeri Interiors”, che incarna l’idea chiave del motto, cioè di uno stretto rapporto tra tradizione e modernità: uno spazio centrale, simile ad una agorà, con sedute informali per incentivare lo scambio e il dialogo, delimitato da un portico colonnato.
Incentivata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’istituto autonomo del Ministero della Cultura CEPELL (Centro per il libro e la lettura), in questa edizione della Fiera l’Italia si prefigge di esportare i prodotti della sua editoria nel mondo.
Ci attende quindi un’agenda ricca di iniziative in questo ambito come l’incontro sotto l’hashtag “#Italia-Germania Viaggi in Italia. Viaggi in Germania” che si propone di riflettere sugli scambi tra l’editoria italiana e tedesca e il convegno “Dall’italiano al mondo” dedicato ai traduttori dall’italiano.
Tra gli invitati, figure di spicco del dibattito culturale italiano, si può constatare una ricchezza di “profili” e provenienze: storici (Alessandro Barbero), giornalisti (Aldo Cazzullo), romanzieri (tra cui Alessandro Baricco e Paolo Cognetti) e divulgatori scientifici (Carlo Rovelli) animeranno gli incontri. Il 17 ottobre in una “libera indagine sulla letteratura, la realtà, la vita e le parole”, il germanista, saggista e romanziere triestino Claudio Magris rifletterà su “il tempo delle parole e le parole del nostro tempo” in un dialogo aperto con il pubblico.
Inoltre per il centenario della Treccani, il direttore Generale dell’enciclopedia rifletterà in un dibattito ad hoc sul futuro del libro, tema più che mai attuale data la vicinanza di Magonza, culla della stampa gutenberghiana.
Da notare anche la forte presenza femminile. Tra le altre Stefania Auci – autrice del bestseller I leoni di Sicilia, l’italianista e germanista – nonché autrice di Lingua madre – Maddalena Fingerle, Helena Janeczek – vincitrice del premio Strega 2017 con La ragazza con la Leica, e la pluripremiata Dacia Maraini, rappresenteranno l’Italia nelle tavole rotonde.
La Fiera mantiene comunque la sua natura fortemente internazionale: alla cerimonia d’apertura parteciperà dunque la scrittrice turco-britannica tradotta in 55 lingue Elif Shafak, autrice tra gli altri de La bastarda di Istanbul e de L’isola degli alberi scomparsi e attivista per i diritti delle donne e per la libertà d’espressione.
In un “open stage” lo storico israeliano Yuval Noah Harari, autore del celebre “Breve storia dell’umanità” discuterà sul futuro dell’IA con il filosofo giapponese Kohei Saito alla luce della nuova pubblicazione “Nexus”.Nonostante la mancata presenza di Roberto Saviano nella delegazione italiana, tema di controversie, si profila un’edizione ricca di occasioni di dialogo e di crescita.
Fonti:
https://italiafrancoforte2024.com/de/der-pavillon