A me sembra che “l’uscita di Zingales” – in merito al non possesso del Master, acquisito presso la “Chicago booth school of business”, dichiarato da Giannino – sia stata corretta. Del resto Giannino si è presentato, ai cittadini di questo paese, chiedendo loro la fiducia di votarlo, in base ai contenuti del suo programma. A fronte della fiducia ricevuta, avrebbe operato col massimo sforzo per realizzare i contenuti del programma presentato, quindi condiviso, dai cittadini che l’avessero votato.
Questa richiesta di fiducia dovrebbe essere basata su una sicura affidabilità, da parte del responsabile della forza politica, rispetto agli elettori a cui chiede e da cui ottiene il consenso.
Essersi formalmente presentato, indicando il possesso di un Master, ma anche di due lauree – l’uno e le altre inesistenti- è davvero inaccettabile. Questo perché lo caratterizza come persona inaffidabile e quindi in totale contrasto con il suo ruolo di leader politico.
E’ vero che Silvio Berlusconi, in non pochi anni di governo, non è stato “limpido”.
Basti solo ricordare due episodi:
1) il “contratto con gli italiani” siglato da Bruno Vespa, nel corso della campagna elettorale del 2001, con il quale s’impegnava a realizzare 5 obiettivi tra cui :ingenti sgravi fiscali ed il dimezzamento della disoccupazione. Successivamente si ebbero i suoi cinque più tre anni di governo, che hanno caratterizzato l’inizio di questo secolo;
2) la lettera sull’IMU inviata in questi ultimi giorni di campagna elettorale.
E’ giusto ricordare che i risultati dei governi Berlusconi, sono stati molto utili per i suoi interessi, quanto negativi per il suo ed il nostro paese. Non è certamente un caso che, in questo periodo, la vita pubblica del paese ha raggiunto livelli di carenza di etica, davvero imprevedibili. L’obiettivo urgente, che i cittadini italiani hanno di fronte è di operare per realizzare con tempestività la modifica di questa situazione, molto preoccupante, che incide ormai sulla vita quotidiana dei singoli cittadini .