Firenze – Affluenza alle urne sotto quella di 5 anni fa di circa 14 punti, e riconferma senza se e senza ma del governatore uscente, sostenuto dal campo largo, Eugenio Giani. Le proiezioni danno un baratro insormontabile di circa 15 punti fra Giani e lo sfidante Alessandro Tomasi. Un test interessante, al netto di ciò che potrà significare l’aggravarsi dell’astensionismo, dal momento che, forse per la prima volta dal 1970, ovvero da quando si tengono le elezioni regionali sempre vinte dal centrosinistra nelle sue varie declinazioni, la destra-destra ha presentato un candidato “forte”. Forte, ma non abbastanza, almeno stando alle proiezioni da scuotere il predominio politico, economico e culturale del centrosinistra a guida Pd.
Se la cava subito e incredibilmente con un certo fair play Roberto Vannacci, uno dei volti noti della campagna leghista, che nelle more della conclusione dello spoglio, dichiara all’Adnkronos “”Chi vota ha sempre ragione e i toscani si sono espressi.”. Intanto prosegue lo spoglio, e il divario non accenna a colmarsi, le ultime proiezioni delle 16.59, con 428 sezioni scrutinate su 3.922, danno un buon 54, 09 a Giani contro il 40, 90 del candidato della destra. uno scarto che si mantiene poco sotto ai 15 punti. Antonella Bundu, la candidata di Toscana Rossa, ad ora è a 5,4%. Da segnalare che, secondo la stima del voto di lista dell’instant poll YouTrend per Sky TG24, la vittoria non è solo del governatore uscente, ma di tutto il Pd, che si confermerebbe senza rivali come primo partito della Toscana.