Firenze – L’ex prefetto di Firenze Valerio Valenti, attualmente capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del ministero dell’Interno, diventa il commissario delegato per lo stato di emergenza per i migranti, messo in atto dal governo l’11 aprile 2023 per una durata di almeno sei mesi. L’ordinanza è stata firmata dal capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Le misure previste dall’ordinanza sono attive per ora le regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano. Non rientrano nel novero le quattro regioni a guida centrosinistra (Campania, Emilia-Romagna, Puglia e Toscana) che non hanno aderito all’ordinanza.
Intanto, da parte dei sindaci di sei città a governo di centrosinistra, ovvero Roma con Roberto Gualtieri, Milano con Beppe Sala, Napoli con Gaetano Manfredi, Torino con Stefano Lo Russo, Bologna con Matteo Lepore e Firenze con Dario Nardella, è stato espresso un documento congiunto, in cui i sindaci di dicono preoccupati “per le proposte in discussione relative alle modifiche all’unico sistema di accoglienza migranti effettivamente pubblico, strutturato, non emergenziale che abbiamo in Italia”, che sono comprese nel cosiddetto contenute nel cosiddetto decreto Cutro. Oltre a ciò, nel documento si sottolinea la contrarietà “alla cancellazione della protezione speciale, misura presente in quasi tutti i paesi dell’Europa occidentale”