Unione Popolare: “Caro bollette, tassare al 90% gli extraprofitti dei colossi dell’energia”

Firenze – Unione Popolare, ovvero l’ “agenda di Robin Hood”. Che vede fra le priorità per fronteggiare l’aumento delle bollette, la tassazione al 90% degli extraprofitti delle grandi aziende dell’energia. Redistribuzione dall’alto verso il basso, agenda di Robin Hood dunque , “definizione che ci rende molto fieri”, dicono i candidati e i cittadini che si sono riuniti stamattina, in piazza San Firenze, per assistere alle presentazioni delle cndidature. Degno di nota il fatto che la lista “Robin Hood”, come qualcuno di loro si autodefinisce, è l’unica che sia riuscita, nella settimana di Ferragosto, a raccogliere le 60.000 sottoscrizioni in tutta Italia. “Saremo presenti in tutti i collegi in maniera indipendente, senza chiedere favori a nessuno” sottolineano i suoi rappresentanti. Un modus che rappresenta anche il biglietto da visita di questa ritrovata unità della sinistra-sinistra, che vede insieme Potere al Popolo e Rifondazione Comunista, De Magistris collante. Autonomia del programma dunque, ma anche attenzione al territorio. Un’attenzione che si è evidenziata con la presentazione di alcuni candidati, fra cui 3 volti noti nella sinistra cittadina cittadina e toscana, oltre alla presenza della capolista al plurinominale Firenze 03 della Camera, la deputata uscente di ManifestA Yana Ehm. I tre volti noti sono il carismatico leader dell’Usb toscano Stefano Cecchi, la conosciutissima esponente fiorentina di Potere al Popolo (che siede in direzione nazionale ed è attivista di lungo corso del Laboratorio politico Perunaltracittà di Ornella De Zordo) Francesca Conti, nonchè Samuela Marconcini, volontaria e poi presidente del GEES (Gruppo Empolese Emisfero Sud), associazione che si occupa della promozione del commercio equo e solidale e del consumo critico, attivista ambientale, portavoce dell’assemblea permanente no keu, già candidata alle regionali con Toscana a Sìnistra per Tommaso Fattori presidente e consigliera comunale per Fabrica Comune per la Sinistra a Empoli dal 2015 al 2019.

Yana Ehm

E cosa propone l’agenda Robin Hood? In buon sostanza, come illustra Yana Ehm, i punti fondamentali del programma sono: “No alle guerre e no all’invio di armi e all’aumento di spese militari, mettendo così al primo posto il ricorso alla diplomazia per il raggiungimento e mantenimento della pace.  La nostra coerenza è già stata dimostrata dai nostri voti in Parlamento. Attenzione ferrea agli argomenti principali del momento, lavoro, ambiente, transizione ecologica, giovani. In questa campagna vengono tralasciate le esigenze reali:  piuttosto che investire 7 miliardi in armi o 13 miliardi per le spese militari,  investiamoli in sanità vera, in educazione, lavoro, ecc.”. Senza ovviamente dimenticare la tassazione degli extraprofitti “delle grandi aziende dell’energia, che traggono i loro guadagni dalla speculazione finanziaria”.

Non solo questo, come ricorda nel suo intervento Stefano Cecchi, candidato all’ uninominale Firenze 07 della Camera: “Fondamentale la riapertura della questione sociale, partendo in particolare dal lavoro – spiega l’attivista sindacale dell’Usb – su 4 temi fondamentali, a partire dalla sicurezza sul lavoro, ricordo che muoiono 3 persone al giorno in questo Paese. Il sistema ispettivo è stato distrutto da Renzi e dal Pd al governo, è necessario ricostruirlo assumendo subito 10mila ispettori del lavoro. Inoltre, dar gambe immediatamente alla legge che equipara la morte sul lavoro all’omicidio, nei casi di inadempieze del datore di lavoro”.

Stefano Cecchi

“In questo Paese 5 milioni di lavoratori sono sotto la soglia di povertà. Occorre una svolta radicale, introducendo un salario minimo per tutti, a 10 euro l’ora indicizzandolo all’inflazione e ricordando che in Germania sono già a 12.  La riconquista dei diritti del lavoro è fondamentale, rende necessaia la cancellazione del Job Act e delle norme che hanno introdotto la precarietà nel lavoro. L’unico contratto valido è quello a tempo indeterminato, fatte salve alcune fattispecie di lavoro stagionale. Non dimentichiamo infine le pensioni. Le leggi sulle pensioni in questo Paese hanno peggiorato la vita delle persone costringendole a lavorare fino a 67 anni. Mettere uno stop azzerando la legge Fornero è irrinunciabile, riportando indietro l’età sull’esempio della Francia (tornata a 62 anni), con 35-40 anni di contributi. Inoltre, le pensioni sono ferme da anni: bisogna indicizzare le pensioni agganciandole alle dinamiche salariali. Anche i pensionati hanno diritto di vivere: la stragrande maggioranza di questi percepisce assegni pensionistici sotto i mille euro”.

Il tema dei profitti privati e costi pubblici ci riporta, dice Francesca Conti (Uninominale Toscana 04 del Senato), “allo smantellamento in atto dei servizi pubblici. Si sta disinvestendo sulla sanità, sulla scuola, mentre si sta investendo sulle armi. Dove si trovano i soldi? E’ una questione di priorità. Il concetto è: si taglia sul pubblico e i cittadini hanno minori servizi e minore qualità e si rivolgono al privato, che ingrassa grazie ai soldi pubblici. Tutto ciò è evidente nel settore energetico, dove comandano colossi che prima erano statali, ora operano in regime privato, mentre il caro bollette odierno non è dovuto alla scarsità del gas, ma a speculazioni di borsa”.

Francesca Conti

Le proposte: redistribuzione degli extraprofitti ma anche ritorno della proprietà pubblica nelle grandi aziende dell’energia. “Solo in questo modo i profitti possono essere pubblici, quindi di tutti noi, ed essere redistribuiti”. Inoltre, col tema dell’emergenza giungono proposte come quella del rigassificatore di Piombino. “Il problema è ambientale, una nave in porto è pericoloso, i piombinesi si oppongono, ma la politica non ascolta i territori”. Il cambio di paradigma lanciato da Unione Popolare è radicale, come aggiunge Ehm, e punta sulle rinnovabili “spinte”, che si gioca anche sulle abitudini di vita.

Samuela Marconcini, collegata al collegio uninominale Firenze 08 della Camera, “ho accettato di buon grado, nonostante non faccia parte di Pap o Rfc, perché credo che la fiducia che può venir data a questo gruppo politico si agganci alla coerenza delle nostre biografie. La figura politica che si è prestata, Luigi De Magistris è per me un sigillo che ci ricollega a vent’anni fa, alle istanze portate a Genova, quando pensavamo e tuttora lo pensiamo, che un modello diverso di sviluppo sia non solo possibile, ma necessario”.

Samuela Marconcini

Non sono una politica di professione, ma una storica e non essendo inquadrata nell’Università, pago le mie ricerche facendo la guida turistica. Non lo dico a caso: oggi siamo a Firenze, dove accompagno gruppi di turisti, e ho visto questa città trasformarsi in un turistificio, svuotandola dai residenti. Le nostre proposte concrete contemplano la patrimoniale e la tassazione degli extraprofitti, e molte altre proposte che sono, al di là della volontà, necessarie per scongiurare la sparizione dell’umanità dalla Terra”.

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