Regìa: Paolo Ruffini.
Top star de noantri: Paolo Ruffini, Chiara Francini.
Italia 2014.
C’è una buona notizia nel ritorno di Paolo Ruffini alla conduzione di Colorado su Italia1: probabilmente rimarrà alla larga, almeno per un po’, dai set cinematografici. Anche se è dura, perché i suoi film incassano (viva l’Italia). Dopo “Fuga di cervelli” eccoci all’opera seconda, “Tutto molto bello”. Sottotitolo nostro, scontato: mica tanto.
Subito un po’ di battute, per farvi ridere a bestia, come direbbe il buon Paolo.
Citazione 1, dialogo:
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L’agente attende la patente.
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Che gente?
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Una…gente. L’agente.
Citazione 2, dialogo:
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Mi fa la fattura?
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No, io non credo nel malocchio.
Citazione 3, passano tre cammelli: “Guarda che strani cavalli, questo c’ha un brufolo gigante e quest’altro lo chiamerò Quasimodo”.
Bene, no?
Siamo ancora ai gargarismi e ai suoni gutturali per imitare la lingua araba (“Alì Babà e i 40 ricchioni”, per non farsi mancare nulla), ma più in generale la sensazione è di disagio, la stessa che si prova di fronte a un amico che racconta una barzelletta che diverte solo lui.
Ruffini attore è simpatico, si impegna e fa quel che può, il già citato Frank Matano passa e non lascia traccia, il che è una rarità in negativo per un comico campano, Angelo Pintus e Gianluca Fubelli fanno quello che sanno fare, ovvero i comici di Colorado. In questo contesto Pupo, che interpreta se stesso, sembra Al Pacino, un docente di recitazione.
Peggio delle previsioni, insomma, con un finale che invano tenta addirittura di salire la scala della commozione. Nota di merito per il numero contenuto di parolacce, probabilmente esaurite con l’opera prima “Fuga di Cervelli”.
Tutto può cambiare
Regìa: John Carney
Titolo originale: Begin again
Top star: Mark Ruffalo, Keira Knightley
USA 2013
Il titolo italiano indisponente, che naturalmente nulla ha a che fare con il titolo originale ma che comunque suona da consiglio per il sopracitato Paolo Ruffini, fa pensare alla solita commedia sentimentale USA. Invece questa è una commedia sentimentale…che non è una solo commedia sentimentale. Ed è pure una commedia musicale…che non è solo una commedia musicale, fermo restando che la musica c’è e sullo schermo tira sempre, c’è poco da fare. Bravi gli attori, peccato solo per le smorfie non necessarie di Keira Knightley, la versione giovane di Winona Ryder.
Regìa: Anton Corbijn
Top star: Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Willem Dafoe
Germania, Gran Bretagna, USA 2014
Perbacco, una spy-story in salsa terroristica, non un ipertecnologico 007. Semplice (da seguire), ben fatto, ben recitato, non solo dal big Philip Seymour Hoffman (pace all’anima sua), qui all’ultima interpretazione. Splendido un finale tranchant, senza appello.


