Un Corteo Matildico di successo

Folla (nonostante il gran caldo) all’edizione numero 52 in ricordo di Daniele Piombi. Molto apprezzate le novità della regia

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Neppure il grande caldo ha fermato l’afflusso di visitatori che oggi pomeriggio ha affollato Quattro Castella per il tradizionale appuntamento con il Corteo Matildico, giunto quest’anno alla sua edizione numero 52. Un’edizione iniziata nel segno della commozione con un minuto di silenzio in ricordo di Daniele Piombi, il presentatore morto nei giorni scorsi che per una ventina di anni aveva ricoperto al corteo il ruolo di “banditore”. Ruolo e testimone raccolto con bravura dall’attore reggiano Mauro Burani che, insieme a Pietro Secchi (Anselmo da Lucca) e soprattutto Sabrina Paravicini (Matilde) e Andrea Gherpelli (Enrico V) hanno dato vita sul vecchio campo sportivo di Quattro Castella ad una vera e propria rappresentazione teatrale a cielo aperto che ha conquistato le migliaia di persone stipate sulle tribune.

Molto attesi, come sempre, i giochi medievali. A trionfare nella Quintana dell’Anello è stato il cavaliere della Maestà della Battaglia abile a superare in finale l’avversario rappresentante del Gruppo dei Villici. Il Corteo ha poi vissuto momenti emozionanti e adrenalina pura quando sul Ponte sono saliti i guerrieri del Gran Passo d’Armi vinto, contro ogni pronostico, dalla gualdana di Monte Zane che in finale ha superato i campioni uscenti di Monte Lucio. Molto apprezzate le novità introdotte dai registi Emidio Fantuzzi e Stefano Giuranno: il flash back narrativo che ha riproposto un episodio del 1084, il dialogo drammatico tra Matilde e Anselmo da Lucca poco dopo l’emanazione del Bando con cui l’imperatore Enrico IV spogliava Matilde di tutti i suoi diritti feudali. Curiosità: il ruolo di Enrico IV è stato interpretato da un tedesco, l’ex sindaco di Weillburg Hans-Peter Schick che ha letto in latino e tedesco il testo del Bando.

Applausi anche per la bravissima Cinzia Pellegri della Corte Transumante di Nassena entrata in arena con il suo splendido cavallo per omaggiare Matilde dopo la cerimonia di re-infeudazione.

Andrea Gherpelli e Sabrina Paravicini hanno conquistato tutti con la loro bravura e simpatia calandosi da subito nell’atmosfera genuina e di festa che da sempre connota la manifestazione castellese. Oggi ogni angolo di Quattro Castella ha vissuto un tuffo all’indietro nel tempo fino al Medioevo con armigeri, cartomanti, giullari. Presi d’assalto i tredici accampamenti disseminati lungo il centro e i prati di Bianello, molti dei quali accompagnati da taverne a cielo aperto per un ristoro dal sapore antico fianco a fianco con lottatori, sbandieratori e gli oltre 800 figuranti.

In serata un’altra novità: la suggestiva cena con Matilde nell’accampamento del Pavaglione.

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