Gianluca Ferrari
A quanto pare, la sconfitta di Salò non è bastata ai granata di mister Zauli per capire che le partite non durano solamente un tempo. Brillante e concreta nella prima frazione di gioco contro i bresciani – ed inesistente nella seconda – la Reggiana inverte i fattori ma non il risultato; “al Città del Tricolore” Alessi e compagni regalano i primi 45 minuti al Como di mister Paolucci e cercano in tutti i modi di rimediare all’errore con una ripresa tutta cuore e polmoni senza ottenere, alla fine, il risultato sperato. Zauli, che da fiducia ad Aya e Panizzi in difesa ma lascia in panchina Iraci dopo l’opaca prova di Salò, pesca dal mazzo la carta De Cenco per cercare di scardinare l’ostica difesa dei lariani, ancora imbattuti in campionato ma orfani del capocannoniere del girone Alfredo Donnarumma. Il tecnico granata recupera dal primo minuto anche Cossentino il cui ritorno, però, è totalmente da dimenticare: a pochi minuti dal fischio di metà gara, con i granata già sotto di un gol, il difensore ex Novara colpisce in piena area il centrocampista ospite Ardito e lascia i compagni in inferiorità numerica per il resto della partita.
Eppure l’inizio era stato di quelli promettenti con i primi dieci minuti che sono tutti di marca granata senza far correre, però, seri pericoli alla porta difesa da Perucchini. La formazione di Paolucci, infatti, si dimostra squadra tosta e ben messa in campo e chiude puntualmente tutti i tentativi dei padroni di casa mostrandosi col passare dei minuti anche bella da vedere e ricca di qualità individuali. I granata, dal canto loro, lasciano fin troppo presto il pallino del gioco in mano agli avversari che non impiegano più di tanto a comandare ritmo e partita ed impegnano in diverse circostanze il numero uno granata Tomasig prima che Giampà, su una punizione battuta dal limite destro dell’area granata, rubi il tempo a tutta la difesa di Zauli ed insacchi la rete del vantaggio lariano alla mezz’ora. I granata subiscono duramente il colpo e da lì fino al termine del primo tempo sono solo dolori.
Rimasto in dieci, infatti, Zauli sposta Bani al centro della difesa ed Antonelli terzino destro ed inserisce Iraci al posto dello stordito Parola. La risposta dei giocatori al loro tecnico è di quelle da mettere in cassetta e fare vedere agli allievi più giovani: in dieci, i granata tirano fuori gli attributi necessari e mettono alle strette il Como con pressing e corsa anche se non sono precisi nello sfruttare le occasione create; Matteini manda altissimo da appena dentro l’area e qualche minuto più tardi De Cenco non arriva d’un soffio sul tiro-cross di Iraci. Gli ospiti, però, trovano praterie nella metà campo avversaria e Tomasig si deve superare in almeno due occasioni per mantenere la Reggiana in partita; gli uomini di Zauli tengono continuamente in apprensione la retroguardia ospite e sfiorano di nuovo il pareggio con l’ottimo De Cenco che si vede salvare sulla linea un suo pallonetto al portiere lariano. L’ultimo brivido della gara è ad opera di Beppe Alessi che tenta la magia su punizione ma il suo sinistro viene tolto dall’incrocio dei pali dal bravissimo Perucchini. Alla fine, un tempo giocato con grande cuore non è bastato ad evitare la seconda sconfitta consecutiva in campionato, la prima al Città del Tricolore ma soprattutto non ha cancellato dalla memoria dei tifosi la deludente prova dei primi 45 minuti in cui è sembrato di rivedere la Reggiana senza spina dorsale del secondo tempo di Salò. Così, non si può andare molto lontano.
Il tabellino
REGGIANA – COMO 0 – 1
Marcatore: 32′ pt Giampà.
REGGIANA: Tomasig; Bani, Panizzi (24’st Sprocati), Parola (8’st Iraci), Aya, Cossentino, Antonelli, Viapiana, De Cenco (31’st Rossi), Alessi, Matteini. A disposizione: Bellucci, Mei, Scappi, Bovi.
Allenatore: Zauli
COMO: Perucchini, Benvenga, Fautario, Ardito (40’st Scialpi), Schiavino, Luoni, Cia, Giampà, Torregrossa, Tremolada (29’st Velardi), Lisi. A disposizione: Frattini, Ambrosini, Marchi, D. Donnarumma, A. Donnarumma.
Allenatore: Paolucci
Arbitro: Valerio Marini di Roma (Ponzeveroni e Piazza)
Note: espulsi Cossentino al 44′ pt e Verlardi al 47′ st. Ammoniti: Aya, Fautario, Panizzi, Schiavino, Lisi, Luoni e Rossi