Trenitalia e Tper continueranno a gestire i treni regionali in Emilia-Romagna almeno fino al 2033. Del resto gli attuali gestori gli unici ad aver partecipato alla gara che ha messo a bando il trasporto locale ferroviario, impegnandosi ad acquistare 96 nuovi treni che consentiranno dal 2018 di rinnovare la metà dei 150 convogli in circolazione. I tedeschi di Arriva, gruppo Deutsche Bahn, sono stati invitati alle trattative ma non hanno presentato offerte lamentando le eccessive dimensioni dell’appalto.
Questo risultato arriva dopo due anni di preparazione del bando, una proroga fino al 2016 del servizio che dovrà essere ancora prorogato di un anno e una gara andata a vuoto lo scorso febbraio, quando le due aziende oggi vincitrici hanno chiesto con una mossa inusuale un rialzo di 14 milioni rispetto ai 153 messi a base d’asta dalla Regione.
“Quella percorsa dall’Emilia-Romagna è la strada giusta da seguire per mettere al centro passeggeri e pendolari”, ha commentato il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio, mentre il presidente della Regione Stefano Bonaccini si è detto “molto soddisfatto, perché, primi in Italia, possiamo alzare la qualità del servizio. Con questa nuova gestione metteremo 30 milioni in più all’anno sul servizio ferroviario”.
I vincitori dovranno costituire una nuova società unica che prenderà in carico tutti i 1.678 lavoratori del servizio ferroviario regionale, che verrà gestito per 15 anni prorogabili per altri sette. Oltre ai 153 milioni l’anno della Regione incasseranno le entrate da biglietti e abbonamenti, altri 100 milioni l’anno. Dovranno però rispettare parametri di qualità, sicurezza e numero di corse e investire 750 milioni di euro (oltre ai 250 già messi dalla Regione dal 2009) per comprare 96 nuovi treni, di cui 75 devono entrare in servizio a inizio gestione, nel 2018.