
Tra Benny Benassi e Luciano Ligabue: in mezzo c’è una “rinnovata”, nella filosofia dell’intrattenimento, FestaReggio. Che si chiama semplicemente FestaReggio Campovolo e che nel logo reca il tradizionale simbolo della spiga dei Campi Rossi, memoria dei Cervi e della gloriosa tradizione contadina che fu su cui campeggia un cuoricino battente. Che insiste, graficamente rinnovato, sulla “R” di Reggio. Per dire che il muscolo pompatore degli ideali sanguigni e sanguinei è ancora leggermente spostato a sinistra, delicata questione di sillabe e consonanti ma insomma bisogna pur essere più moderni e cosmopoliti. Sembra involontariamente una mandorla mistica rovesciata (o lux ma qui dovreste fare le vostre ricerche…) comunque di certo più elegante e di maggiore impatto stilistico rispetto allo slogan un po’ sbracato dello scorso anno “Partecipassione”. Al Campovolo dal 20 agosto al 13 settembre.
Fatto sta che il cartellone degli spettacoli, almeno sul fronte giovanile non scherza anche se filologicamente percorre il tema della musica elettronica, dj-clubber, rock alternativo, reggae ed hip-hop, così di moda tra le nuove schiere di fruitori: dal concerto dei Prodigy il 25 agosto (unica data italiana ed unico biglietto un po’ salato, 40 euro) ai 2 Many Djs (il 22 agosto in un festival tributo al Maffia, costo 10 euro), dagli Alpha Blondy a Dj Premier (biglietto 15 euro) per citare solo le date di maggio richiamo e le uniche a pagamento in una girandola di almeno 60 spettacoli di spessore.

Insomma se musicalmente non ce n’è propriamente per tutti i gusti (meglio per tutte le età), viene in soccorso dei più tradizionalisti (che in questa sede non si vogliono accampare pretesti d’anagrafe) il calendario “minore” che la kermesse politico-cultural-gastronomica tra le più importanti della Regione riesce ad offrire. Oltre agli appuntamenti comico-nostalgici con Luca e Paolo, assieme a Den Harrow w Alberto Camerini, Paolo Cevoli e Paolo Hendel e Raul Cremona (protagonista anche si una specie di ouverture in centro storico il 20 luglio). Poi il folh anarchico dei Tetes de Bois (23 agosto) e Carmen Consoli (il 12 settembre, 15 euro). Immancabili i fuochi d’artificio in apertura (20 agosto) e in chiusura di festa (1 settembre).
Ma la gioiosa macchina di volontari, oltre mille a sera in servizio, resta il cuore (o mandorla, o lux, vedi sopra) del sistema FestaReggio. Un meccanismo ben collaudato (e rodato da altri 50 incontri preliminari prima dell’ultima edizione) e la catena dei ristoranti, con offerte sempre più ricche, etniche e private, sorta di mini Expo en plein air, a farla da padrone sul fronte del richiamo e dei numeri anche in assenza qualche sera di avvenimenti di rilievo. L’edizione 2014 vide passare da quelli parti circa 350mila persone.
E la politica, si dirà? E’ pur sempre una festa di partito. Per ora resta top-secret, i nomi (che già ci sono) saranno ufficializzati più avanti. L’unica certezza, anche questa consolidata da tempo, confronti e dibattitti non saranno con le opposizioni. Dimensione politica oggi peraltro difficilmente rintracciabile in Italia.