Testo, fiera del libro: immersione felice dove nasce la letteratura

Partecipano 169 case editrici, 180 autori in 200 incontri

Firenze – Libri, libri e libri. E tanto altro. Da esplorare tramite il pungolo saltellante della curiosità e della propria iniziativa cui allude  “Estro”,  il titolo della quinta edizione di Testo, la fiera del libro, o meglio di “Come si diventa un libro”, organizzata da Pitti Immagine e ideata dalla libreria indipendente e internazionale Todo Modo. Accadrà in Stazione Leopolda, a Firenze, dal 27 febbraio al 1* aprile . Un salone del libro  diverso che non getta sui banchi e nel vortice delle presentazioni il testo editoriale come oggetto finito ma lo segue fin dall’inizio del percorso che lo porta,  da un’idea appena abbozzata, al suo onorevole posto sullo scaffale della libreria. Una manifestazione diventata, solo dal 2022 a oggi, uno straordinario e affollatissimo appuntamento di richiamo non solo nazionale ma internazionale.

 “Estro”, ispirato dall’antico greco “oistros”, che vuole dire tafano. Significa in questo caso il pungolo, l’irrequietezza del fare, l’estro creativo ma anche il fastidio che toglie dal torpore e spinge a pensare. “Il pungiglione che si mette in mezzo tra quello che crediamo di sapere e che non sappiamo”, come spiega Pietro Torrigiani che con Maddalena Fossombroni gestisce Todo Modo e insieme allo staff di Pitti Immagine e vari altri collaboratori idea Testo: “Un’impresa che nasce da un’intelligenza collettiva e in virtù di questa pluralità produce la più bella, e mi prendo tutta la responsabilità di dirlo, fiera di libri in Italia”. Ci penserà poi una lectio di Stefano Bartezzaghi alla Leopolda, intitolata “Sogno o son d’estro”, a chiarire la bizzarra storia del tafano.

Già i numeri parlano da soli, 169 case editrici piccole e grandi che partecipano, 180 scrittrici e scrittori e ospiti da tutto il mondo, 200 incontri alla Leopolda, oltre a manifestazioni nei luoghi “sacri” alla cultura della città, il coinvolgimento delle librerie, dei gruppi di lettura, perfino delle caffetterie. Mentre la struttura principale, un monumento di archeologia industriale come la Leopolda, si è ancor più riorganizzata in modo che ogni editore abbia un banco più grande per dare agio a chi è  interessato a scoprire libri e autori e perfino una sala di lettura dove potersi sedere e frugare tra le pagine scritte, trovare sosta, bere qualcosa. Mentre  le domande di partecipazione, spiega Agostino Poletto, direttore strategie corporate di Pitti Immagine, aumentano di anno in anno.

 ”Gli autori sono entusiasti di partecipare a incontri in cui non devono presentare canonicamente il loro libro ma si divertono da matti a raccontare le proprie stranezze, le loro abitudini, le tappe del proprio passaggio da un’idea a un libro”, racconta Luca Briasco, editor, americanista  e agente letterario attivo nell’organizzazione di Testo, in particolare del suo stravagante impianto che è il procedere attraverso sette successive stazioni, ognuna dedicata a un momento della vita del libro e dotata di un capostazione che introduce i visitatori e li aiuta a capire.

C’è posto per tutto e per tutti in Leopolda, per gli scrittori di raccontare se stessi e la lunga stupefacente filiera tramite cui da un’idea si arriva un libro, per le tendenze del momento di disvelarsi, per i conflitti, le inquietudini, le visioni e anche i sogni del momento di manifestarsi, per i visitatori che vengono da tutta Italia a da varie parti del mondo di vedere, riflettere e, se vogliono, anche comprare. E, iniziativa originale e  innovativa, anche un’occasione di debutto per esordienti chiamati con una open call cui hanno risposto in ben 370 nuovi scrittori in erba di tutte le età, mentre le case editrici non si sono tirate indietro, neanche le più grandi, e manderanno i loro agenti letterari e i loro operatori ad incontrarli.

“Testo torna con la sua formula dedicata al lungo e affascinante percorso che i libri compiono per arrivare tra le mani dei lettori”, spiega Poletto. Si articola, come abbiamo detto, sulle sette stazioni ma non solo.“Intorno a questa struttura si  susseguiranno in Leopolda oltre 200 eventi ”, dice Poletto, spiegando peraltro il salone uscirà anche fuori: “Uno degli obiettivi di questa quinta edizione è quello di raggiungere capillarmente le molte comunità dei lettori attraverso collaborazioni con le librerie del territorio nazionale, con i sempre più numerosi e vitali bookclub, siano essi fisici o digitali, con la rete delle biblioteche.  Tutto sotto il segno dell’estro, lo spirito irriverente e coraggioso che ci vuole per scrivere, tradurre, pubblicare e trasformare un’idea in un libro”, conclude.

Tra i tantissimi nomi della scrittura nostrana e straniera,  ne citiamo alcuni  imperdibili. Yasmina Reza la nota scrittrice, drammaturga, attrice e sceneggiatrice francese per la prima e unica volta in Italia,  che viene a presentare il suo nuovo libro “Da nessuna parte” ( Adelphi), in dialogo con Chiara Valerio. Il dramma del Medio Oriente visto dallo storico israeliano Ilan Pappé che dialogherà sul conflitto con Tomaso Montanari. La nostalgia infinita e l’amore dell’iraniano Kader Abdolah, i gialli dello spagnolo Arturo Pérez-Reverte Arturo che sarà a Testo per la prima presentazione in Italia del suo ultimo libro “Il problema finale”, che segna l’ingresso dell’autore nel catalogo della casa editrice Settecolori.

Andrew Miller verrà a presentare il suo nuovo romanzo/omaggio  ai maestri del giallo classico, da Conan Doyle ad Agatha Christie. Il  narratore egiziano, di casa a Berlino, Haytham el-Wardany, arriverà  con il suo nuovo “Il libro del sonno” ( Timeo) che tiene in equilibrio il sonno e la realtà, anzi affida al sonno il succo della vita.  E poi il mondo onirico di Mircea Cărtărescu e quello parallelo di Antoine Volodine. Tra gli italiani, Giuseppe Antonelli (Il Mulino), Alessandro Baricco, Bartezzaghi,  Ferrari, Michele Mari (Einaudi), Stefano Mancuso, Marzio G. Mian, Alcide Pierantozzi (Einaudi), Fabio Macaluso (Marsilio), Daria Bignardi (Mondadori), Bianca Pitzorno (Bompiani), Francesco Danesi della Sala (wetlands), una minima parte di una coda infinita. E poi le anteprime: dagli articoli inediti di Israel Joshua Singer raccolti in “I viaggi in America” (Giuntina), alle poesie di Beatrice Masini pubblicate da Molesini.

Ma Testo non è solo una sfilata di autori. La sua originalità è l’immersione nel “farsi” della letteratura e  il suo cuore batte lungo sue sette stazioni. Si parte da Il Manoscritto, la stazione curata da Luca Briasco che celebra la comunità letteraria tornando al 1996, a Gioventù cannibale, l’ultima vera avanguardia generazionale italiana, insieme a colui che ne fu l’ideatore, Paolo Repetti e parlando di noir con Massimo Carlotto per capire se sia ancora possibile “fare comunità” intorno a storie di crimini. E non solo un fecondo passato tra fine Novecento e inizio Duemila ma anche l’oggi e il futuro con Testofficina Manoscritti che mette faccia a faccia i debuttanti della call con il mondo dell’editoria, tra cui i due must, Antonio Franchini e Dalia Oggero.

 Avanti con le stazioni. C’e’ Risvolto, guidata da Andrea Gessner e segnata dall’estro visionario della Fitzcarraldo Editions di Jacques Testard che pubblica premiatissimi autori e che porterà alla ribalta anche il poliedrico fondatore di Linus, Giovanni Gandini.  Beatrice Masini presiede la stazione della Traduzione, dove il fantastico di Narnia e il fenomeno Twilight incontrano l’AI confrontandosi sul fatto che ormai sta sempre più diffondendo come traduttrice nelle case editrici. Il Segno in cui Chiara Carpenter e Giovanna Silva si occupano di design, copertine, apparenza del libro con il maestro del visual design Paolo Tassinari e con Luigi Serafini, autore del ben noto Codex Seraphinianus. Ne Il Racconto il filosofo Paul B. Preciado toccherà uno dei temi centrali di questa edizione con un corposissimo seminario su come liberare i nostri corpi dal un rigido binarismo in campo sessuale.  La Libreria, curata da Maddalena Fossombroni e Pietro Torrigiani , tratterà delle librerie come agenti di diffusione della lettura. Fino al Lettore per cui Riccardo Ventrella allestirà alla Leopolda un accogliente tinello all’italiana con caffè  e aperitivo, dedicato principalmente ai  “non lettori” cui insegnare a fingere di aver letto Il giovane Holden .

 Un punto forte, sottolinea Briasco, la collaborazione fin dal primo Testo con il quotidiano online Il Post inventato e diretto da Luca Sofri il cui contributo Briasco giudica “prezioso”. Il Post sarà, quest’anno, ospitato in uno spazio più grande, dove la riflessione sarà continua sui temi di editoria del quotidiano e di editoria contemporanea. Sofri converserà , tra l’altro, con Anna Foa di Israele o con Daniel Sokatch sul suo libro in uscita nella collana Altrecose che studia  la crisi internazionale più minacciosa del dopoguerra. Segnerà anche la novità di questo Testo che per la prima volta si lancia in una festosa inaugurazione, la sera del 27 al The Social Hub Belfiore di Firenze. Tra parole, racconti e musica in abbondanza, a partire dal libro, appunto,  dello stesso Sofri,  Playlist (Altrecose). 

Total
0
Condivisioni
Prec.
Il filo rosso che unisce Maduro e l’agonia di Cuba

Il filo rosso che unisce Maduro e l’agonia di Cuba

Togliere di mezzo il presidente venezuelano forse non era il solo obiettivo

Succ.
Gruppo Foucault, al 25 Aprile l’assemblea di presentazione e il manifesto

Gruppo Foucault, al 25 Aprile l’assemblea di presentazione e il manifesto

Il collettivo nasce per un approccio concreto, con pratiche e soluzioni

You May Also Like
Total
0
Condividi