Terrorismo, indagini di Bari portano a cellula parmigiana

Iracheno arrestato nel capoluogo pugliese: era seguace di Abu Omar, presunto capo ideologico del cosiddetto “gruppo di Parma”.

Avrebbe fatto capo ad Abu Omar la cellula parmigiana di terroristi islamici attiva anni fa e che, secondo gli inquirenti, sarebbe in fase di ricostituzione. Era, secondo i magistrati, il capo ideologico del cosiddetto “gruppo di Parma”, la cellula terroristica di cui anche Majid Muhamad, arrestato ieri, faceva parte (per questi fatti ha scontato una pena di 10 anni di reclusione) e che in questi mesi – è il sospetto degli inquirenti – si starebbe ricostituendo.

Qualche mese prima del rapimento, Abu Omar fu fermato in auto per un controllo mentre rientrava a Milano dopo aver diretto la preghiera nella moschea di Parma. Ad accompagnare l’imam di Milano da una città all’altra era Helkawt Muhamad, iracheno 44enne, attualmente residente a Bolzano. Con Majid, questi ha condiviso “una quindicina di anni orsono – si legge negli atti della magistratura bareseanche la permanenza nella cittadina di Parma, luogo in cui entrambi ottennero il riconoscimento dello status di rifugiato politico. Sempre nel medesimo periodo,  era stato attenzionato dal Servizio di sicurezza interno (Sismi, all’epoca dei fatti) perché ospitava presso la propria abitazione di Parma alcuni soggetti, tutti di nazionalità irachena, legati all’organizzazione terroristica internazionale Al Qaeda ed in particolare alla rete riconducibile ad Al Zarqawi. Una volta tornato in libertà ed essersi stabilito a Bari, Majid Muhamad si è messo nuovamente in contatto con Helkawt Muhamad e altri soggetti del cosiddetto gruppo di Parma”.

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