Dal Vaticano II al Giubileo alla Mensa del Vescovo

Mentre a Roma Papa Francesco apriva la Porta Santa del Giubileo, ricordando la chiusura dei lavori del Concilio 50 anni fa, il Vescovo Massimo Camisasca ricordava il mezzo secolo di vita dell’ente caritativo voluto dal Vescovo Gilberto Baroni
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La pagina de La Libertà, settimanale diocesano, che ricorda l’avvenimento

Nel giorno in cui a Roma Papa Francesco ha aperto la Ponta Santa dando il via al Giubileo Straordinario, a Reggio il Vescovo Massimo Camisasca ha voluto ricordare la chiusura dei lavori del Concilio Vaticano II, una stagione feconda da un punto di vista ecclesiale e che ha rivoluzionato la Chiesa dal basso.

Quell’8 dicembre (festa dell’Immacolta Concezione) di mezzo secolo fa, la chiusura dei lavori conciliari ad opera dell’allora Papa Paolo VI, coincisero con l’inaugurazione della Mensa del Vescovo voluta dall’allora Vescovo Gilberto Baroni.

La giornata particolare e speciale, almeno per i credenti, ha vissuto due momenti: un convegno ed una solenne celebrazione in Cattedrale. La Mensa dei Vescovo della diocesi reggiano-guastallese ha rappresentato in questo mezzo secolo di vita, un punto di riferimento e di sostegno per tutte le persone più disagiate della nostra realtà.

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