La terra ha tremato alle 4,03. Una scossa forte, lunga, interminabile. Venti secondi. Grado 5.9 della scala Richter (il sisma che ha distrutto L’Aquila nel 2009 era stato di 6,3) dicono i sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con epicentro nel Modenese, a San Felice sul Panaro. Il sismsa è stato avvertito in larga parte del Nord Italia – Emilia, veneto, Lombardia e Toscana – e ha provocato almeno 6 vittime, una cinquantina di fertiti e gravi danni. Choc nel Modense e nel Ferrarese, dove si contano danni gravissimi e vittime.
Risparmiata rispetto alle zone più prossime all’epicentro la provincia di Reggio: in città non risultano particolari problemi. In mattinata si è svolto un vertice in prefettura al quale hanno preso parte il prefetto Antonella De Miro, la Protezione civile, i rappresentanti di Comune e Provincia. Si è conclusa la prima fase di verifica sugli edifici e non sono emerse particolari criticità, ma i controlli proseguiranno nel corso della giornata. Il Comune di Reggio ha deciso di tenere aperti tutti gli istituti di ogni ordine e grado per la giornata di lunedì, comprese anche le scuole dell’infanzia.
Danni nella Bassa
Il Comune più colpito è quello di Reggiolo con tre chiese chiuse, palazzo Sartoretti lesionato e la casa protetta parzialmente evacuata (gli ospiti sono stati trasferiti in una parte della struttura agibile). A Guastalla calcinacci caduti in una chiesa, danni evidenti al palazza comunale, in particolare alla sala del Consiglio. Chiuse anche le chiese principali di Gualtieri e San Martino in Rio, che oggi doveva ospitare le cresime (la funzione si svolgerà in palestra). Aggravata la situazione delle crepe già esistenti nelle chiese di Santa Maria a Correggio e San Giorgio a Luzzara.
Quaranta scosse
Alle 11.30 l’Istituto Nazionale di Geofisica ha registrato 40 scosse di assestamento. La più forte alle 4,03 seguita esattamente a un’ora dopo da un secondo sisma con epicentro nella stessa zona ma di intensità più debole (5.2 Richter) della durata di una decina di secondi. Replica alle 11.12 (4.2).