Un terremoto di magnitudo 5.4 e 60,8 chilometri di profondità, secondo le primissime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha epicentro in Emilia Romagna. La violenta scossa si sarebbe avvertita in tutto il Nord Italia fino alla Toscana.
A pochi minuti dalla scossa, si sono riempiti i social network (facebook, twitter) con commenti di chi lo ha vissuto in diretta.
A Prato gli esperti dell’Istituto Geofisico Toscano, gestito dalla Fondazione Prato Ricerche, sono in piena attività da questo pomeriggio. Il sistema sismologico, che ha il suo centro in via Galcianese, ha rilevato alle ore 15.54 una scossa di magnitudo 5.4 a una profondità 60 chilometri con epicentro nella provincia di Parma. La scossa è stata avvertita su tutto il territorio della Provincia di Prato, da Carmignano a Montepiano con massima concentrazione nella piana dove, per le specifiche caratteristiche geologiche, le onde sismiche vengono ampliate. Nei giorni scorsi l’Istituto ha rilevato anche le scosse che hanno colpito buona parte dell’Italia del nord. Nell’ultimo anno nell’Appennino settentrionale è stata rilevata dal'Istitutoun’attività sismica importante con scosse che hanno interessato un’ampia area che va dal Montefeltro alla Lunigiana. Non si sono però verificati episodi della rilevanza di quello odierno. Nel 2011 sono state rilevate circa 1500 scosse (per la maggior parte solo dagli strumenti). Il sistema operativo dell’Istituto geofisico toscano dispone di una rete di rilevamento di otto stazioni distribuite nella Toscana settentrionale. Gestisce anche due stazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
L’Istituto geofisico toscano, con il Museo di scienze planetarie, viene gestito dalla Fondazione Prato ricerche, di cui fanno parte la Provincia di Prato, l’Università di Firenze e la Fondazione pro verbo.
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