Giovanni Errani, fratello dell’ex presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco, è stato condannato in primo grado a due anni e sei mesi per truffa nell’ambito dell’inchiesta Terremerse; in particolare per lo svincolo della fidejussione chiesta alla Regione a favore della cantina vinicola di Imola, la seconda fase della truffa ipotizzata dall’accusa.
Proprio da una vicenda legata a Terremerse, relativa a una relazione degli uffici regionali sulla correttezza dell’operato dell’ex governatore, era scaturita tre settimane fa una condanna in appello (dopo l’assoluzione in primo grado) ai danni di Vasco Errani che per questo ha deciso di dimettersi.
Giovanni Errani era finito sotto processo per aver dichiarato conclusa, alla data indicata da un bando regionale, la cantina della cooperativa Terremerse, così da poter ottenere un milione di fondi regionali: ma a quella data la cantina non era stata ancora iniziata. La Procura aveva chiesto una condanna di due anni e sei mesi per truffa aggravata e falso.
In seguito alla sentenza di oggi Giovanni Errani non potrà avere rapporti con la pubblica amministrazione per tre anni; è stata decisa la confisca dei beni a lui sequestrati, per un milione di euro. Non è stata concessa la condizionale perché la pena supera i due anni, mentre è stato disposto il risarcimento dei danni, anche se non ha riconosciuto già una provvisionale: il risarcimento sarà deciso in un’altra causa civile. La Regione Emilia-Romagna aveva già chiesto la restituzione di un milione di euro.
La difesa di Giovanni Errani, il quale non era presente in aula, ha preannunciato il ricorso in appello.